Riceviamo e pubblichiamo – Che il sindaco Mauro Mazzola e la sua maggioranza si siano rivelati in nove più o meno una bolla d’aria ormai è più che noto, che non abbia argomenti per rispondere alle osservazioni serie e circostanziate della minoranza è ormai evidente anche ai bambini, quello che ci da fastidio, però, è che continui a rispondere con arroganza. Ignoranza e maleducazione.
Riteniamo questa una condotta avvilente e svilente per un amministratore pubblico (fortunatamente dovremo conviverci al massimo solo per un altro anno) e soprattutto irrispettosa e irriguardosa nei confronti dei cittadini e dei loro rappresentanti.
Il fatto che continui a fare illazioni o a tentare di gettare fango sugli altri nel goffo tentativo di uscire dalle paludi politiche nelle quali si è “impantanato”, nel suo ormai noto “delirio di onnipotenza”, poi non può farci che sorridere magari davanti ad un buon bicchiere di vino (per citare una bevanda che ultimamente sembra “ossessionarlo”, visto che ci parla sempre di Divino Etrusco), fosse stato lui ci avrebbe già querelato ma noi forti della nostra ragione continueremo ad essere superiori, ricordando solamente a tutti che su certe “fandonie” abbiamo già risposto e anche pubblicamente (chiunque può andarsi a rivedere comunicati stampa dei mesi scorsi).
Non volendo, al contrario suo, tediare nessuno eviteremo, dunque, di ripetere sempre le stesse cose (di disco rotto ne basta uno, ci permettiamo però di fargli notare che è un obbligo di legge e non una facoltà approvare lo strumento finanziario di programmazione per l’anno in corso e rispettare quello che il prefetto gli ha intimato il 19 maggio 2016 con protocollo n.13905, che “in assenza di una comunicazione di avvenuta approvazione del Bilancio di previsione 2016 da parte del consiglio comune, diffida tutti i consiglieri a procedere agli adempimenti entro il termine massimo di venti giorni da oggi” e ricorda che “in caso di decorso infruttuoso del predetto termine, applicherà la normativa di cui comma 1,lettera c, dell’ art. 141 d.Lgs 18/08/2000, n. 267 (scioglimento del Consiglio Comunale).
La sua risposta “non siamo i soli in questa situazione” ovviamente non lo assolve, e gli facciamo presente che gli altri si sono adeguati mostrando, peraltro, maggiore rispetto delle indicazioni di un’istituzione importante come la prefettura e ci siamo preoccupati chiedendo di sapere dal prefetto, visto che i 20 gg sono passati abbondantemente, come dobbiamo comportarci al riguardo, anche perché a noi non è stato notificato nessun invito per prossimi Consigli Comunali.
Vorremmo concludere, però, chiedendo al sindaco dei chiarimenti utili per capire che fine fanno i soldi dei cittadini, sollecitandolo a risponderci riguardo i duecentomilaeuro circa che si stanno spendendo per ripristinare il pavimento della grande opera incompiuta del “futuro” Teatro San Marco.
Riteniamo, infatti, che sia più importante verificare di chi siano le responsabilità e chi avrebbe dovuto controllare sulla corretta esecuzione dei lavori, piuttosto che dibattere su chi sarà il direttore artistico, non le pare?
Maurizio Leoncelli
