Settanni: "Santa Marinella nel degrado, dico no al bilancio" - Terzo Binario News

Gli ultimi episodi che hanno riguardato lo stato di salute della giunta Tidei sono sintomatici del modo di vivacchiare con cui l’amministrazione della Perla del Tirreno si trascina ormai da ben 3 anni in uno stato di torpore rotto solo dagli annunci propagandistici ed illusionistici di progetti di dubbia realizzazione, da azioni eclatanti messe in atto per non avere alcun effetto concreto, da esternazioni di delirante potere che si estrinsecano nell’emanazione di discutibili ordinanze i cui provvedimenti, lontani da una concreta ragionevolezza, sono emanati in base a pulsioni irrazionali, senza essere preliminarmente verificati, coordinati ed armonizzati con gli organi tecnici competenti.

Sono situazioni che ho rese note più volte in questi tre anni ma, visto che viviamo in tempi dalla memoria corta, ricordo qualche esempio: fra i progetti si va dall’esproprio dei terreni del parco della famiglia Odescalchi per la fruibilità della spiaggia dietro il porticciolo, alla nuova gestione dello stesso porticciolo turistico, alla talassoterapia, all’allevamento delle cozze, passando per l’istituzione della Città della Scienza, della capitale del surf, del bike sharing, del mercato a km zero, del riutilizzo dei terreni dell’ex Pio Istituto Santo Spirito, del parco pubblico alla foce del torrente Castelsecco solo per citarne alcuni; fra le azioni eclatanti ricordo le foto che mostravano un neo sindaco che spazzava la città, che tagliava i lucchetti di un cancello di un varco a mare, che si faceva immortalare sotto gli impianti semaforici photored, o in bella vista davanti alle spazzatrici della Gesam in buona compagnia del vicesindaco; fra le ordinanze basti citare quelle che avrebbero dovuto essere provvisorie ma hanno sospeso del tutto il prelievo domiciliare degli sfalci, quella della chiusura del centro storico con l’imposizione ai commercianti di provvedere alla sicurezza della viabilità, la chiusura degli arenili ed il divieto di accesso alle spiagge per i surfisti, l’istituzione di un parcheggio a pagamento al di fuori di una delibera di Consiglio per i concerti della scorsa estate, da ultimo l’ordinanza della chiusura delle scuole nella settimana prima di Pasqua, anticipata  dal videoannuncio sui social in cui il sindaco sostiene che “il Presidente del Consiglio Mario Draghi è malconsigliato” nel non aver disposto tale misura a livello nazionale ed a cui risponde il commento di una stimata dirigente scolastica locale che, esprimendo tutte le sua perplessità sul provvedimento, conclude affermando “Non ho avuto confronti in questa decisione e questo mi dispiace perché sarebbe auspicabile sempre un lavoro sinergico fra ente locale e tecnici”.

A fronte di tutto ciò, la realtà è fatta di ben altro: dopo ormai ben 3 anni come indicano i cartelli ancora rotti con la scritta “Benvenuti a Santa Marinella” la città è irrimediabilmente sporca, buia, con vari cartelli stradali divelti lungo alcune strade ed abbandonati sui marciapiedi, con le erbacce alte come arbusti lungo quasi tutte le strade urbane piene di buche, con il verde pubblico non curato e le aiuole in degrado, con i principali parchi pubblici esistenti ancora chiusi ed abbandonati senza il bisogno di farne di nuovi, con gli affacci a mare in pieno centro cittadino (largo Costici e largo Padelletti) pericolanti e in stato di degrado, con i varchi a mare sempre sbarrati, con le spiagge libere senza alcun piano di valorizzazione, con il mercato a km zero ormai scomparso, con il bike sharing propagandato ma inesistente, con i photored installati che sono non regolamentari per la mancanza di timer contasecondi, tanto che i ricorsi contro le multe sono regolarmente accolti. Questo è quello che i cittadini vedono, poi c’è quello che non vedono come la spesa pazza delle bici elettriche chiuse nei magazzini comunali, o come la gestione discutibile di alcune pubbliche funzioni, uffici e personale della casa comunale in cui qualche segretaria è pagata dai contribuenti per fare da dogsitter, o alcuni personaggi che senza alcuna titolarità si aggirano per gli uffici disponendo, ordinando e “impicciandosi”, o di uffici strategici per il bilancio e per le esigenze dei cittadini come l’ufficio condoni appositamente istituito che non funzionano come dovrebbero, di delibere di Consiglio che restano inattuate come quella sulla pubblicazione delle videoregistrazioni delle sedute, o delle interrogazioni “scottanti” a cui non viene data risposta, il che la dice lunga sulla buona fede di chi dovrebbe essere trasparente con la comunità. Come contralto a tutto ciò che riguarda la vita e le problematiche dei cittadini a causa di un’amministrazione comunale che non funziona, assistiamo invece allo scandaloso teatrino da avanspettacolo di una maggioranza costituita da due gruppi che fanno finta di fronteggiarsi, pur dichiarando il loro medesimo appoggio al sindaco ed alla ridicola espulsione del vicesindaco da un PD locale totalmente asservito a quel sindaco che, ammettendo pubblicamente che il suo vicesindaco ha combinato ben poco, gli augura “di impegnarsi con rinnovati stimoli” nel nuovo gruppo, nella speranza che magari insieme riescano a produrre qualcosa. Naturalmente, verrebbe da chiedersi cosa c’entri Befani con Bianchi ma è inutile cercare risposte quando la sola azione dignitosa e coerente per un vicesindaco del genere sarebbe quella di dare le dimissioni. Ma la dignità, come noto, è di chi ha spina dorsale. Insomma che dire? Uno spettacolo a dir poco indecoroso di riposizionamenti (forse in funzione di riciclarsi in nuove formazioni in vista del futuro) e prove di forza da parte di pezzi e membri di una maggioranza che non avendo saputo risolvere i problemi più banali e semplici di una cittadina come quelli connessi con il decoro urbano e la valorizzazione di quelle parti della città turisticamente più belle che avrebbero potuto essere oggetto di progetti di riqualificazione a costi contenuti e di finanziamenti pubblici ha invece pensato unicamente in questi tre anni a come esternalizzare a privati l’uso e la fruizione di beni pubblici come cimitero, farmacia comunale, stabilimento balneare e parcheggi sulla cui gestione si riuscirà invece a dare la parola ai concittadini solo grazie allo strenuo impegno messo in atto dalle forze di opposizione nella raccolta delle firme per il referendum. E’ pertanto discutibile che dopo tale incapacità, questa maggioranza venga a chiedere alle forze di minoranza per il Consiglio di domani 7 aprile di approvare un bilancio di previsione che porterà altri debiti sulle spalle dei cittadini per tre nuovi mutui:  

 – per restituire allo Stato gli 11milioni di euro derivanti dalla gestione fallimentare della giunta Bacheca (di cui almeno due esponenti continuano a ricoprire incarichi nell’attuale giunta Tidei) ;

– per l’acquisto della nuova sede comunale, fortemente voluto dall’attuale giunta;

– per le risorse anticipate dalla Cassa Depositi e Prestiti per il pagamento di beni e servizi forniti nel periodo che ha fatto seguito alla dichiarazione di dissesto.

E’ bene che i cittadini siano informati: tali nuovi debiti sono il frutto di chi diceva che lo sapeva fare ma non avendo realizzato nessuno degli improbabili progetti con cui ha illuso la comunità, farà altri debiti per fare a fine mandato le cose semplici prima elencate che non è stato capace di fare in questi tre anni. Solo così si salva il salvabile e si mantiene il consenso”.


Francesco Settanni

Consiglio Comunale – Gruppo Misto

Pubblicato mercoledì, 7 Aprile 2021 @ 09:51:27     © RIPRODUZIONE RISERVATA