Perché ha deciso di candidarsi alla carica di sindaco?
La mia candidatura non nasce da una scelta individuale o da una ambizione personale ma da un percorso iniziato con altri cittadini due anni fa con l’obiettivo di costruire una proposta di cambiamento. Il nostro percorso si basa su un’ idea nuova di città, più inclusiva, più partecipata, più moderna di quella attuale, anche grazie al prezioso contributo di competenze nuove e giovani. La scelta di mettermi in gioco è legata direttamente all’idea di restituire qualcosa alla comunità e al senso del dovere in una fase in cui tutti guardano con distacco l’attività politica. Io, e noi, ci siamo!
Chi sono i candidati delle sue liste?
La mia coalizione si chiama “Il coraggio di cambiare”, per superare i soliti schemi e proporre un nuovo approccio politico in cui al centro ci sia la Partecipazione: un modo per decidere insieme, in cui le cittadine e i cittadini e non siano chiamati ogni cinque anni a essere semplici comparse nello scontro elettorale ma ritornino al centro dell’attenzione di un’amministrazione capace di ascoltare tutte e tutti. Le due liste che mi accompagnano in questa sfida sono “Una Costituente per Bracciano”, che include tutti i partiti del centrosinistra e un’importante componente civica, e Bracciano Ora cambia, composta da un gruppo di cittadini che hanno maturato competenze professionali in vari settori e attivi nel mondo dell’associazionismo che, ad un certo punto del loro percorso di vita, hanno sentito la necessità di formare un movimento che partisse dal basso, aperto a tutti. I candidati consiglieri di entrambe le liste sono donne, uomini, giovani, con esperienza, passione e determinazione. Persone che rappresentano un percorso lungo due anni. Persone che si sono messe in gioco con coraggio per realizzare il cambiamento in cui credono.
Qual è il suo bilancio di cinque anni dell’amministrazione uscente?
Sarebbe facile parlare di carente decoro urbano, di scarsa cura dei beni comuni, della mancanza dei centri di aggregazione, vedi per esempio la chiusura degli impianti sportivi e degli spazi culturali e di un certo allontanamento dei ragazzi dal coinvolgimento nelle scelte che riguardano il territorio. Ma più in generale c’è stato un allontanamento tra i cittadini e le istituzioni, in maniera particolare del mondo dell’associazionismo. Il filo conduttore di questi avvenimenti è che si è perso lo spirito di comunità̀. Ormai è chiaro che se non si promuove partecipazione e condivisione ogni iniziativa è vissuta come calata dall’alto ed è difficile che abbia i risultati sperati. Parlo della lotta all’abbandono dei rifiuti, della cura delle spiagge, degli spazi pubblici. Se le persone non sentono loro questi temi, e non si sentono protagonisti del loro mantenimento, è più̀ facile che ci siano dei comportamenti sbagliati, che comunque vanno stigmatizzati. Sarà importante ricreare questo spirito di collaborazione fra le realtà̀ che stanno nel territorio. Ci sono tante associazioni, tante professionalità̀, tanti volontari che potrebbero dare un contributo, e questo contributo sarà più̀ efficace e utile se frutto di una visione condivisa, di un progetto più̀ organico secondo le loro possibilità̀, secondo le loro caratteristiche, le loro qualità̀».
In caso di elezione, su cosa intende porre maggiormente l’attenzione? Quali sono le priorità nella sua agenda politica?
La nostra proposta si basa su un nuovo modello di Governance, sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, sulla coesione sociale, sulla riscoperta delle bellezze che ci circondano, sullo sviluppo di un’identità comune, ponendo al centro i giovani e coinvolgendo le competenze presenti sul territorio.
Bracciano può anche essere, nelle parole di qualcuno, una città bella da visitare. La realtà, che ognuno può vedere, è che negli ultimi anni è diminuita la qualità della vita di chi ci abita.
Abbiamo dedicato molto tempo a delineare la nostra proposta programmatica sul piano dello sviluppo turistico, uno degli elementi più importanti dell’economia territoriale.
Tale sviluppo è strettamente collegato al livello di vivibilità del territorio.
L’Agenda 2030 dovrà essere il faro per lo sviluppo di Bracciano nei prossimi anni, il che vuol dire uso sostenibile del suolo, economia circolare, sostenibile e solidale, monitoraggio ambientale e gestione dei dati, qualità delle acque e approvvigionamento idrico.
Se è vero che il Covid-19 ha colpito ricchi e poveri, la pandemia ha indebolito ancor di più, dal punto di vista sociale ed economico, tutte le persone e le famiglie che vivevano già delle situazioni di vulnerabilità.
La sfida di oggi è quella di proteggerci dal virus senza lasciare nessuno da solo di fronte a questo dramma. La sfida di domani sarà quella di ricostruire un tessuto sociale che parta proprio da chi ora è più fragile. Oggi più che mai occorre mettere in rete servizi socio-sanitari, l’associazionismo e le forze vive della nostra comunità in modo da porre al centro i bisogni e il protagonismo di chi lotta quotidianamente per affermare la propria dignità. Immaginare un Welfare comunitario significa non avere soluzioni preconfezionate ma chiedere idee, contributi e responsabilità.
La partecipazione dei cittadini non è semplicemente un mero slogan da campagna elettorale, ma deve tradursi nella sostanziale capacità di incidere in modo efficace sulle decisioni che vengono prese.
L’importanza delle Associazioni. Quale sarà il rapporto tra Comune e queste realtà territoriali? Quali azioni amministrative porterete avanti per incentivare e rilanciare lo sport? Sulle esigenze del mondo giovanile?
L’associazionismo ha rappresentato sempre la parte più viva del nostro territorio.
Bracciano è ricco delle attività dei Rioni, delle associazioni di volontariato laico e confessionale che insieme alle associazioni sportive, quelle ambientaliste, di protezione civile e quelle educative come le associazioni scoutistiche sono la testimonianza dell’impegno di chi lavora sul nostro territorio per una maggiore democrazia e coesione sociale della nostra comunità. Questa è un elemento fondamentale, soprattutto in questo periodo di pandemia nel quale tante persone hanno vissuto e continuano a vivere profonde difficoltà.
Gli ultimi 5 anni hanno svilito l’impegno di tante Donne e Uomini che dedicano il proprio tempo libero a questo tipo di attività. Noi abbiamo intenzione di rilanciarle attraverso un dialogo costante che parta dalle necessità delle singole associazioni e arrivi all’individuazione delle azioni necessarie affinché le realtà associative di Bracciano possano operare al massimo delle loro potenzialità.
Lo sport è soprattutto un modello di valori. Rispetto, collaborazione, appartenenza, disciplina e costanza, impegno e sacrificio, etica.
La promozione della pratica sportiva mira a diffondere stili di vita sani, a creare occasioni di solidarietà e senso di comunità. Per questo motivo un’Amministrazione capace deve avere una politica sportiva che non guardi solo alla manutenzione degli impianti sportivi.
Per politica sportiva si intende quella fase di gestione istituzionale che, dopo un’adeguata mappatura di tutte le realtà sportive esistenti sul territorio, operi quotidianamente scelte operative e gestionali in un più ampio quadro delle politiche sociali. Obiettivo è quello di inserire lo sport in un “progetto di vita” ed offrire pari opportunità di pratica sportiva a tutti i cittadini, partendo appunto dall’idea di “sport per tutti”.
Noi immaginiamo uno sport sviluppato su tutti i 365 giorni dell’anno e che abbracci tutte le varie discipline.
L’integrazione tra mondo educativo, scolastico e sociale sarà il presupposto per riprogettare degli interventi che possano intercettare bisogni e interessi di preadolescenti e adolescenti, in ottica di prevenzione del disagio e della devianza giovanile. L’interazione locale e sovralocale tra le agenzie educative del territorio (associazioni culturali, sportive, ricreative, educative), diventerà la modalità operativo-valoriale e il punto di forza per definire le linee guida delle politiche giovanili. Continueranno ad essere sostenute, attraverso il lavoro di rete, esperienze significative, di aggregazione, cooperazione e promozione alla vita sociale del paese per favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva. Cercheremo di riqualificare spazi pubblici da dedicare ai giovani per permetterne una fruizione costruttiva e stimolante. Anche qui occorre attivare e sperimentare progettualità di welfare generativo come il Servizio Civile Universale promuovendo la proattività giovanile verso le categorie “indebolite” ed escluse da un sistema economico e sociale iper-competitivo.
Occorre, inoltre, una progettualità a lungo termine che punti ad accogliere giovani di Bracciano e dei comuni limitrofi, attraverso la creazione di uno o più spazi di aggregazione rivolti ai giovani e alla cittadinanza tutta. Non per ultimo riteniamo necessaria l’introduzione del consiglio comunale dei giovani, cioè di un luogo dove i ragazzi possano esprimere sé stessi attraverso una rappresentanza politica in grado di produrre proposte e progetti che saranno al centro dell’azione amministrativa per quanto riguarda le politiche giovanili.
Il suo punto di vista sull’emergenza COVID-19, la campagna di vaccinazione e il “green pass”
Il Covid-19 ha cambiato le nostre vite e la nostra quotidianità. I 18 mesi trascorsi hanno messo in discussione gesti e simboli che davamo per scontato, come una semplice stretta di mano e ci ha fatto capire l’importanza della sanità pubblica.
Sono preoccupato per il fatto che c’è una parte di mondo che non può accedere alle cure e ai vaccini e questo rischia di compromettere gli sforzi fatti finora aumentando le distanze tra i paesi ricchi e i paesi poveri.
Ritengo doveroso sottolineare la necessità di una maggiore e migliore informazione e comunicazione da parte degli enti preposti su questi importanti temi al fine di promuovere un dialogo più costruttivo, comportamenti più responsabili e maggiore sensibilità e consapevolezza.
Chiudiamo con un’ultima domanda. Che messaggio vuole dare ai braccianesi?
Il 3 e 4 Ottobre a Bracciano si gioca una partita fondamentale. Le sfide dei prossimi anni, dai fondi del Next Generation EU al raddoppio della ferrovia, cambieranno il volto della nostra città. È importante andare a votare, per incidere sulle scelte e per determinare il futuro della nostra comunità. Io e la mia coalizione abbiamo ben in mente la sfida che ci attende, e abbiamo lavorato in questi due anni per farci trovare pronti. Ora, ci presentiamo davanti agli elettori con le idee chiare, e chiedendo fiducia. Le nostre proposte sono concrete, e sono figlie di una visione costruita insieme alle persone. È questo il metodo che abbiamo utilizzato, e il metodo che continueremo a usare. Se volete avere voce in capitolo sul futuro di Bracciano, la nostra coalizione è la scelta giusta. Noi ci abbiamo messo il coraggio, per cambiare: adesso, tocca a voi!
