Aggressione al preside Agresti a Ladispoli, parla il padre della bambina: "Non l'ho aggredito fisicamente" • Terzo Binario News

Aggressione al preside Agresti a Ladispoli, parla il padre della bambina: “Non l’ho aggredito fisicamente”

Nov 29, 2015 | Ladispoli

agresti_melone“Mi sono innervosito, ho inveito ma non ho aggredito fisicamente il preside Agresti”. Queste le parole utilizzate dal padre della bambina della scuola Corrado Melone di Ladispoli, richiamata dagli insegnanti per aver rivolto delle parole razziste nei confronti di una compagna di scuola.

Un’altra, quindi, la ricostruzione dei fatti che emerge dai genitori.

Per il dirigente scolastico si è trattato di un consiglio di classe necessario dopo un insulto definito razzista, un incontro tra preside, insegnanti e genitori di entrambe le bambine che si è concluso con spintoni, calci ed un Pc lanciato, ancor prima di far finire di parlare una docente che stava leggendo l’articolo 3 della Costituzione.

Per il genitore, invece, il consiglio di classe si è acceso “dopo aver ascoltato l’insegnante che non conduceva un consiglio di classe, bensì un vero e proprio processo a mia figlia”.
Ed il padre spiega “Mia figlia ha reagito ad una sua compagna di scuola dopo che questa l’ha provocata per 15 giorni. I professori l’hanno ripresa e le hanno anche chiesto se avesse mai sentito parlare a casa di politica. Ma mia figlia ha una mamma straniera, come può quindi essere razzista?”.

“ A me interessa poco della sospensione – spiega il padre – se quella è una misura della scuola mi adeguo alle regole. Ma intanto a mia figlia ho cambiato scuola e ho fatto con i genitori dell’altra alunna quello che riteniamo più giusto e formativo: ci siamo messi d’accordo per incontrarci fuori dall’ambiente scolastico, chiarirci e far riappacificare le bambine. Questo è quello che riteniamo fondamentale”.

Due versioni completamente contrapposte, dunque, dove saranno i carabinieri, chiamati al termine del consiglio di classe, a fare luce.