Trani: "Su Punta di Palo a Ladispoli la variante al Prg la decise la giunta Paliotta" • Terzo Binario News

Trani: “Su Punta di Palo a Ladispoli la variante al Prg la decise la giunta Paliotta”

Giu 26, 2026 | Ladispoli, Politica

“Durante il Consiglio Comunale del 23 giugno è stato approvato il Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) per l’area Punta di Palo. Il punto è passato con 13 voti favorevoli e 8 contrari. Il mio voto, quello di Verso Ladispoli, è stato favorevole.

La discussione, avvenuta a notte fonda, non ha permesso di chiarire la verità. E siccome in questi giorni il PD e i suoi fratelli “insostenibili” stanno diffondendo propaganda e falsità sui social, è necessario ristabilire i fatti. I cittadini meritano chiarezza, non le narrazioni tossiche di chi oggi finge indignazione ma ieri ha creato il problema.

Il mio passato parla chiaro: ho sempre contestato la variante al PRG approvata dal Sindaco Paliotta nel 2010 una delle operazioni urbanistiche più dannose degli ultimi decenni. Una variante voluta, difesa e blindata dal PD, che ha aperto la strada a una cementificazione incontrollata e ha consegnato ai privati il potere di attuare gli interventi tramite Piani Integrati.

Oggi il PD fa finta di scandalizzarsi, ma è proprio quella scelta politica ad aver generato i diritti acquisiti che il Comune non può cancellare. E i ricorsi persi – tutti – sono la prova di quella responsabilità.

Il caso di Punta di Palo è ancora più grave: il piano era nato per realizzare alberghi, ma durante l’assessorato all’urbanistica della giunta Paliotta, per una Casuale “disattenzione” del tecnico responsabile, è stato trasformato in un piano con una larga quota residenziale. Lo stesso Paliotta lo ha ammesso in Consiglio pochi mesi fa.

Anche qui, ricorsi persi al TAR e ricorso al Consiglio di Stato. Diritti acquisiti generati da scelte politiche e non certo imputabili alla giunta Grando .

Il Sindaco Grando ha quindi avviato una mediazione: la proposta finale elimina tutto il residenziale (circa 500 potenziali abitanti in meno) e prevede due medie strutture commerciali, una struttura alberghiera e un centro sportivo. Il Comune otterrà parcheggi e un parco pubblico di oltre un ettaro.

La scelta reale non era tra “cemento sì” o “cemento no”: quella possibilità è stata distrutta anni fa . La scelta era tra:

• residenziale + piccoli negozi + albergo

oppure

• zero residenziale + due medie strutture commerciali + albergo + centro sportivo.

Abbiamo votato la seconda opzione perché non aumenta il sovraffollamento, non grava su acqua, depurazione, trasporti e servizi sociali, e crea più posti di lavoro.

Quanto al commercio, il PD e i suoi alleati di banco , continua a raccontare favole sui “piccoli negozi minacciati”, ignorando che la crisi del commercio di prossimità nasce dall’e-commerce, non da due strutture commerciali. Amazon e Zalando hanno cambiato il mercato, non il Comune di Ladispoli.

E i cittadini già frequentano strutture commerciali a 30 minuti da qui.

Abbiamo scelto l’unica soluzione che riduce i danni creati e porta benefici concreti: meno residenziale, più lavoro, più servizi”.

Eugenio Trani