Lo riferisce in una nota il Coordinatore Provinciale della FIADEL CISAL Dott. Giacomo Meschini, con la quale fa notare che i superminimi attribuiti ai dipendenti sono elementi fissi ricorrenti della busta paga e non possono essere tolti sic ed simpliciter con un tratto di penna. A nulla vale la delibera del Commissario che ne bloccava l’erogazione atto che sicuramente rappresenta la volontà dell’azionista ma inefficace.
Il Dott. Iovino certamente ha voluto soltanto evitare che i dipendenti destinatari potessero ottenere dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Civitavecchia un decreto ingiuntivo che avrebbe comportato spese ed aggravi e di questo danno sì Iovino poteva essere chiamato a responsabilità per quello che poteva essere un errore gestionale. Del resto vale la pena ricordare come si sono chiuse le cause intentate dai lavoratori licenziati ingiustamente a Città Pulita una di queste il cui lavoratore era assistito dal nostro avvocato ha ottenuto circa 42.000 euro di risarcimento danni altri 6.000 euro di spese di soccombenza più la parcella dell’avvocato di parte. Su questo e su altro si dovrebbe concentrare la volontà dell’azionista di riferimento. Le promozioni fatte all’ultimo momento. Proprio su questo punto continua Meschini avevo sensibilizzato il delegato La Rosa chiedendo al Comune l’emissione di una nota che impedisse tutto ciò. Il buon La Rosa mi ha detto che ha sottoposto la questione all’assessore alle partecipate il quale forse ha ritenuto opportuno non farlo.
Il Coordinatore Provinciale della FIADEL CISAL trova altresì irrituale che il Sindaco chiami direttamente l’impiegata che ha predisposto le buste paga e le formuli un “rimprovero”. Fino a prova contraria è il datore di lavoro (Dott. Carlo Micchi) semmai il titolare dell’azione disciplinare,
Ritiene pertanto Meschini pertanto di poter fornire alla dipendente ogni assistenza sindacale e legale convinto della legittimità del suo operato.
Il problema dei superminimi conclude Meschini va inquadrato nella nuova riorganizzazione delle società del gruppo HCS, attribuendo finalmente i livelli stipendiali secondo le mansioni effettive ed i titoli posseduti attraverso una rinegoziazione del proprio contratto di lavoro utilizzando lo strumento dei patti di demansionamento.
