Con la deliberazione di Giunta comunale, di cui riportiamo il link in fondo alla pagina, il Comune di Ladispoli ha approvato lo schema di bilancio di previsione per l’anno 2014 che sottoporrà all’esame del Consiglio Comunale nei prossimi giorni.
Da una prima analisi si evincono alcune informazioni che evidenziano la modalità di gestione dell’amministrazione comunale. In particolare:
– le entrate tributarie ammontano a € 28.111.593,33 (che corrisponde a oltre € 700,00 per cittadino, compresi i neonati)
– Il Comune ha fatto ricorso a prestiti, prevedendo un’entrata (annua) di € 29.800.000,00 (per realizzare opere pubbliche e per altri investimenti)
– Il ricorso ai prestiti, così ingente, prevede un rimborso annuo di € 32.140.603,00 (vuol dire che ogni cittadino, anche neonato, sta pagando un debito costante di oltre € 800,00 all’anno per rimborsare i debiti contratti dal Comune)
– Il Comune spende oltre 1 milione di Euro per la riscossione dei tributi (forse un po’ troppo, considerato l’ammontare delle riscossioni)
– la polizia municipale spende € 1.600.000,00 per “servizi”. Quali?
– lo smaltimento dei rifiuti costa € 7.800.000,00 annui ( e ancora non abbiamo la raccolta differenziata nell’intero territorio comunale, che peraltro è molto meno vasto di altri Comuni in cui costa molto meno)
– le “anticipazioni di cassa” (cioè ulteriori prestiti, con interessi, da parte della tesoreria) € 29.800.000,00
Ciò che è più grave è che, oltre agli sprechi sulle spese correnti (come il canone di affitto di oltre €100.000,00 annui per un immobile che dopo anni di inutilizzo è stato adibito a sede dei vigili urbani, in un luogo angusto, lontano dal centro, con problemi oggettivi di mobilità) l’Amministrazione comunale si permette il lusso (con i soldi delle imposte) di sprecare anche le somme destinate agli investimenti, acquisite con i prestiti, come ad esempio:
1) il centro di aggregazione giovanile, di viale Mediterraneo, già costato € 500.000,00, di cui 250.000,00 con mutuo, che stiamo pagando tutti, neonati compresi
2) il centro anziani di Via Milano, mai aperto, ma inaugurato in campagna elettorale, costato ben € 400.000,00 (oltre il prezzo di mercato), grazie a un mutuo, che stiamo pagando tutti, neonati compresi
3) il centro di arte e cultura, più volte inaugurato e mai ultimato, nonostante il costo abbia superato il 1 milione di euro, di cui una parte con mutuo, che stiamo pagando tutti, neonati compresi
4) il ponte sul Sanguinara, finanziato con un mutuo di 440.000,00 euro che, dopo nove anni dal finanziamento non vede nemmeno l’inizio dei lavori, il cui costo, come i precedenti grava su tutti, neonati compresi.
la lista è lunga, ma ci fermiamo qui.
Sono solo alcune notazioni che affidiamo all’analisi dei cittadini che lo vorranno e soprattutto all’attenzione di “tutti” i Consiglieri comunali (di maggioranza e opposizione, se ve ne sono) che nei prossimi giorni saranno chiamati a decidere se (e in che modo) approvare il bilancio proposto, o meno, apponendo il proprio nome sul documento di programmazione più importante dell’Ente.
Ci preme qui richiamare il ruolo dei consiglieri comunali (anche di maggioranza o di “sostegno” occulto) che non può essere quello di semplici ratificatori di decisioni assunte altrove, né di distratti frequentatori del palazzo, né di allegri organizzatori di feste e nemmeno di complici di disegni dissennati, ma di AMMINISTRATORI consapevoli e responsabili di una città di oltre 40.000 abitanti ai quali, sono richiesti (e sottratti) ben 28.000.000,00 di euro all’anno, certamente, non per animazioni di piazza, né per disegni dissennati, ma per la gestione complessiva dei servizi e la promozione del territorio.
Con l’occasione ricordiamo ai cittadini che il Comitato per la legalità a avviato una raccolta di firme (che sta per concludersi, visto che siamo prossimi alla soglia dei 200 firmatari) per una petizione, indirizzata al Prefetto di Roma, per chiedere l’invio di una commissione di verifica sulla regolarità amministrativa della gestione comunale a Ladispoli.
