Rifiuti, discarica Malagrotta non riapre ma Ama deve usare impianti COLARI • Terzo Binario News

Rifiuti, discarica Malagrotta non riapre ma Ama deve usare impianti COLARI

Apr 10, 2017 | Ambiente, Roma

L’accesso della discarica di Malagrotta

“In riferimento alla presunta riapertura della discarica di Malagrotta, riportata da testate televisive nazionali, si ribadisce che tali notizie sono completamente destituite di ogni fondamento”. Lo riporta in una nota il Comune di Roma. Dette notizie hanno evidentemente mandato in confusione anche importanti esponenti politici, che si sono sentiti in obbligo di commentare prima di verificare la veridicità della notizia.
“La Giunta Capitolina – si legge nel comunicato – ha approvato il piano per la gestione dei materiali post consumo 2017-2021 – www.comune.roma.it/pmpc – e quello intende attuare nel prossimo quinquennio”. “Non solo non abbiamo mai pensato alla riapertura della discarica di Malagrotta – dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari – ma voglio ribadire ancora oggi che non prevediamo né discariche né inceneritori che rappresentano il passato. Noi guardiamo al futuro”.
Il Campidoglio però precisa che: “A seguito della Ordinanza Sindacale nr 53, Ama potrà e dovrà continuare ad utilizzare, come previsto dalle disposizioni regionali, i due impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di proprietà della società E. Giovi del gruppo Co.La.Ri, colpiti da interdittiva antimafia e soggetti ad amministrazione straordinaria a seguito del Decreto del Prefetto di Roma”.

Intanto è chiara la road map indicata da Virginia Raggi per i prossimi anni: “Vogliamo arrivare entro il 2021 al 70% di raccolta differenziata e ridurre di 200 mila tonnellate la produzione di rifiuti annuali, attualmente a 1 milione e 700mila – questa la nota del sindaco sul sito del Campidoglio.”Sono alcuni degli obiettivi inseriti nel Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo 2017-2021, sintetizzato dallo slogan #Romanonsirifiuta, presentato in settimana. I rifiuti – aggiunge Raggi – sono una risorsa e per questo deve partire un’autentica conversione ecologica ed economica. E’ un piano ambizioso, con una visione strategica a medio-lungo termine, l’unica possibile per prevenire eventuali situazioni emergenziali. Si basa su 12 azioni e 5 progetti. Prevede anche l’adozione di una tariffa puntuale, la realizzazione di nuovi impianti di riciclo e compostaggio, al posto di discariche e
inceneritori, oltre ad una riorganizzazione di Ama basata su unità di Municipio. E’ la sfida per i prossimi anni, un processo virtuoso che può avere successo soltanto con la collaborazione responsabile di ognuno di noi””.