Gli scali di Civitavecchia e Fiumicino "porte d'ingresso" delle specie aliene • Terzo Binario News

Gli scali di Civitavecchia e Fiumicino “porte d’ingresso” delle specie aliene

Apr 10, 2017 | Ambiente, Civitavecchia

Roma prevale in termini di numero di specie aliene, sicuramente per effetto dell’elevata densità di popolazione ma anche per la presenza dei due maggiori scali nazionali, il porto di Civitavecchia e l’aeroporto di Fiumicino, vere e proprie «porte di ingresso» per la fauna aliena. per questo è nato il Life Asap (Alien species awareness program), il progetto cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato da Ispra, che vede coinvolti in qualità di partner Regione Lazio (Direzione Ambiente e Sistemi Naturali), Federparchi, Legambiente, Nemo srl, Unicity Srl e Università di Cagliari con il cofinanziamento del ministero dell’Ambiente e dei Parchi Nazionali dell’Aspromonte, Appennino Lucano, Arcipelago Toscano e Gran Paradiso. Life Asap si prefigge l’obiettivo di ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e mitigare i loro impatti, Le zone costiere del Lazio (province di Roma, Latina e Viterbo) presentano tassi di invasione nettamente superiori a quelli delle province interne e in gran parte montuose (Rieti e Frosinone).

Per specie aliena (fonte, Wikipedia)  in biologia, si intende una qualsiasi specie vivente (animale, vegetale o fungo) che, a causa dell’azione dell’uomo (intenzionale o accidentale), si trova ad abitare e colonizzare un territorio diverso dal suo areale storico. In tal caso, si parla anche di specie alloctona.

Ma come arriva una specie aliena al porto di Civitavecchia? Lo spiega sempre Wikipedia: “La diffusione delle specie aliene è sempre legata a fattori antropici. Fra i vettori noti ci sono le acque di zavorra delle navi, ad esempio caricate in paesi tropicali e scaricate nei porti europei piene di larve (ad esempio molte specie di meduse, di molluschi)”.