Querelle trasparenza amministrativa: per il Comitato Legalità il comune si attribuisce un premio inesistente • Terzo Binario News

Querelle trasparenza amministrativa: per il Comitato Legalità il comune si attribuisce un premio inesistente

Nov 12, 2014 | Ladispoli, Politica

operazione-trasparenzaRiceviamo e pubblichiamo dal Comitato per la legalità – Per nascondere ai cittadini la notizia del richiamo dell’Autorità nazionale anticorruzione sul mancato rispetto degli obblighi sulla trasparenza amministrativa, il Comune di Ladispoli, sul proprio sito, in data 6 novembre, pubblica una notizia, vecchia di almeno un anno e senza alcun valore, presentandola, invece come un riconoscimento: “Il Ministero della Funzione pubblica: Ladispoli trasparente al 100%”.

La notizia non è vera e nemmeno attuale. Il Ministero della Funzione pubblica non ha mai riconosciuto alcuna attestazione del genere al Comune di Ladispoli (né ad altro comune). Ciò che si vuole fare passare come notizia, artatamente pubblicata sul sito è solo l’esito di un risultato automatico che può ottenere qualunque cittadino interrogando il sito della “bussola della trasparenza” che verifica “esclusivamente” se il sito di un’amministrazione contiene le sezioni previste, ma non verifica affatto se siano debitamente aggiornate, come invece richiede la legge anticorruzione.

Lo stesso Dipartimento, infatti, per evitare un uso indebito del risultato automatico, come vuole fare il sindaco di Ladispoli, precisa nel proprio sito:

“Si ricorda a tutte le pubbliche amministrazioni che, oltre a strutturare le sezioni così come richiesto dall’allegato A al Dlgs.33/2013, occorre inserire i contenuti così come richiesto dalla norma. Il Dipartimento e l’Ispettorato procederanno ad un controllo analitico sulle pubblicazioni e segnaleranno le inadempienze, che la bussola non può automaticamente verificare, agli organi competenti.”

Il Comune, invece sente il bisogno di vendere questo “non risultato” come un successo, per occultare la vera notizia, quella sì attuale: l’Autorità nazionale anticorruzione ha incluso il Comune di Ladispoli tra i Comuni che non rispettano la trasparenza, con la motivazione “Sezione Amministrazione trasparente presente ma priva di ogni contenuto: dato non pubblicato; Bandi di gara e contratti/Avvisi sui risultati della procedura di affidamento: dato non pubblicato”.

Ma il sindaco di Ladispoli fa di peggio, oltre a non fornire la notizia e provare a occultarla, ricorre a toni che non si addicono a una sana amministrazione e annuncia pubblicamente che  “i promotori della diffusione delle notizie” “false e fondate” rese note dall’autorità anticorruzione (pubblicate sul sito dell’ANAC, accessibile tramite il link in fondo alla pagina), “risponderanno nelle sedi competenti”

Informiamo il sindaco Paliotta che la diffusione delle notizie pubblicate sul sito dell’Autorità nazionale anticorruzione non può, in alcun modo essere considerata una “diffamazione”. E che i suoi continui annunci di ricorso “alle sedi competenti”, ormai assumono toni “poco eleganti” con intendimenti minacciosi, che però non sortiscono alcun effetto nei confronti di chi vuole fare chiarezza sul rispetto della legalità, riportando solo ed esclusivamente fatti reali e circostanziati.

Se il Sindaco ritiene di dovere tutelare l’immagine dell’Amministrazione (e sarebbe ora!) basterebbe che si piegasse al rispetto delle regole civili della trasparenza e della legalità nell’azione amministrativa. Ci auguriamo che non intenda raggiungere invece, il risultato del silenzio sulla gestione amministrativa, peraltro già assicurato dagli organi di stampa locale, lautamente finanziati, che ricambiando la cortesia, evitano la pubblicazione di notizie imbarazzanti e fanno a gara nel rendersi ridicoli.

Fa sorridere, inoltre, se non fosse un grave sintomo, che lo stesso sindaco, utilizza i risultati della “bussola della trasparenza” per darsi una “medaglia di cartone”, ma nasconde ai cittadini che lo stesso sistema attribuisce al sito di Flavia Acque soddisfa 0 requisiti su 67 e Ala Servizi 1 su 67. Perché questo non lo dice? Perché non pubblica un articolo con il titolo: “Dipartimento della Funzione Pubblica: Flavia Acque e Ala Servizi non rispettano gli obblighi di legge sulla trasparenza”.

Rimane comunque il fatto che il Comune di Ladispoli, ancora oggi, risulta nell’elenco pubblicato dall’Autorità anticorruzione dei Comuni che non sono in regola con le regole della trasparenza amministrativa.

Lo abbiamo affermato e lo ribadiamo perché corrisponde all’informazione pubblicata dall’ANAC sul proprio sito. Ma  soprattutto perché non ci facciamo intimorire dall’utilizzo di espressioni minacciose e pensiamo che la libertà di espressione, se riferita a fatti reali, non debba mai essere limitata, né oggetto di intimidazioni.

Se il Sindaco ritiene, invece, che nella diffusione delle informazioni pubblicate dall’Autorità anticorruzione vi siano le condizioni per ricorrere alle autorità competenti lo faccia. E senza il ricorso agli annunci, che ormai ormai si susseguono da troppo tempo e che assumono, sempre più una cattiva connotazione.

Anche noi del Comitato per la legalità stiamo valutando le azioni da intraprendere, sia a tutela delle immagini della città, sia a nostra tutela, ma non sentiamo alcun bisogno di farne oggetto di annuncio. Se ne sentiremo la necessità le renderemo note dopo averle intraprese.