“Il 27 febbraio abbiamo protocollato al comune una lettera in cui chiedevamo al sindaco se fossero vere le voci secondo cui avesse assegnato delle deleghe esterne ed, in caso fosse così, di poter avere l’elenco ufficiale di tali delegati.
La domanda era molto semplice, estremamente semplice, ed i trenta giorni di tempo che ha per legge il nostro primo cittadino per rispondere ci sembravano anche troppi. Invece ne sono passati quasi 60 ed ancora non ci è arrivato uno straccio di considerazione. A parte la buona educazione (come recita il detto “Domandare è lecito, rispondere è cortesia”), vogliamo fare due considerazioni. La prima riguarda l’atteggiamento del sindaco, che non è la prima volta che risponde in ritardo oltre i termini di legge (se non addirittura non si degna proprio di rispondere), e lo ha fatto non solo con noi ma anche nei confronti dei consiglieri di opposizione. Ricordiamo al sindaco che i “proprietari” del comune sono i cittadini, che per loro (per noi) questo piccolo paese è la cosa più cara, la loro casa, il luogo dove vivono, dove sono cresciuti, dove cresceranno i loro figli e con fiducia hanno messo tutto ciò nelle sue mani ed in quelle dei suoi consiglieri. Dunque questo atteggiamento da uomo solo al comando, da amministratore delegato che non deve spiegazioni a nessuno, oltre che irrispettoso è anche fuori luogo e per niente adatto alla carica che ricopre. Noi prima che un partito politico siamo cittadini ed è lui che è al nostro servizio, non il contrario. La seconda considerazione, legata alla prima, è che la cittadinanza ha il diritto di sapere a chi si affida il sindaco per amministrare il paese, soprattutto se si tratta di persone esterne al consiglio comunale. Perché a casa mia voglio sapere chi si occupa di cosa. Perché se ho un problema devo sapere a chi rivolgermi e devo potermi fidare. Perciò se avesse già affidato delle deleghe esterne ce lo dica e se non lo avesse fatto, ci dica quali sono le sue intenzioni al riguardo. Non ci sembra una richiesta così difficile da esaudire. Non vorremmo pensare male, non vogliamo arrivare a dubitare della maniera in cui viene utilizzato lo strumento delle deleghe esterne, ma questo silenzio su una domanda così semplice non ci lascia molte spiegazioni. Come diceva un vecchio e famoso esponente della DC (partito caro al nostro sindaco) “A pensar male si fa peccato ma…”
Rifondazione Comunista Allumiere Circolo “Cento Passi”
