Panchine coperte dall'erba e cancelli aperti: lungo il Parco Lineare "è anarchia" • Terzo Binario News

Panchine coperte dall’erba e cancelli aperti: lungo il Parco Lineare “è anarchia”

Mag 9, 2020 | Cronaca, Politica, Roma

Da Appiano al Belvedere: un tragitto tra panchine coperte dall’erba, rider e passeggiate in bicicletta. Siamo in un tratto del Parco Lineare Monte Ciocci-Monte Mario, pista che si snoda su oltre cinque chilometri. A partire dal 4 maggio sono stati riaperti spazi verdi e Ville della Città: secondo quanto pubblicato sul portale del Comune, “le aree immediatamente accessibili sono contraddistinte dal colore verde. Restano momentaneamente chiuse le aree contraddistinte dal colore arancione ma sono stati programmati gli interventi necessari al fine di garantirne a breve la riapertura”.

Nella lista, come si vede dalla tabella (foto sotto), le aree verdi della pista ciclopedonale hanno tanto di ‘bollino arancione’, quindi chiuse in attesa dei lavori del caso. Julian Colabello, consigliere Pd del Municipio, in un video pubblicato venerdì 8 maggio sui social ha dimostrato che il Parco è sia aperto sia in condizioni non proprio idilliache.

“Il Parco è in uno stato devastante, dal punto di vista della manutenzione” ha sottolineato l’esponente democrat “ed è fuori controllo. Il problema è che i cancelli sono aperti, non c’è un cartello che indichi uno stop. C’è tutta una serie di attività e assembramenti: dopo due mesi di blocco si vuole tornare alla normalità, lo comprendo benissimo. Però l’istituzione comunale dovrebbe fornire le giuste indicazioni e informazioni: qui, invece, siamo all’anarchia più totale”.

“Ditemi voi se questa è una struttura chiusa – ha proseguito Colabello – è tutto lasciato all’abbandono. Tra l’altro, il problema dell’ingresso al Parco Lineare era presente anche da prima del 4 maggio, perché non c’era nessuna specifica a favore di un’opera che, in questi anni, non ha mai brillato per la cura da parte dei Cinque Stelle”.

Nel Consiglio municipale, ha proseguito Julian Colabello, “ho presentato una mozione affinché il Parco fosse aperto con una regolamentazione e una manutenzione, per consentire a tutti di fruire dell’opera ma l’atto è stato bocciato. Il parco dovrebbe essere chiuso, eppure qui in loco non è scritto da nessuna parte. Invece è aperto: e io come altri, tecnicamente, rischio la multa”.

In un contesto di più ampio respiro, la riapertura di parchi e ville è andata a braccetto con le polemiche, sin da subito. Il Partito democratico e la Lega, per esempio, hanno denunciato uno “slalom nella giungla” a Villa Pamphili, nella Pineta Sacchetti, a Val Cannuta. Situazioni simili, a onor del vero, sono state riscontrate anche in altre zone della Città Eterna.

Di contro, l’assessorato alle Politiche del Verde e il Dipartimento Ambiente hanno spiegato che “stanno lavorando senza sosta agli sfalci di parchi e ville in tutti i Municipi anche con il supporto delle ditte, bloccate durante i due mesi di emergenza sanitaria a causa del Covid-19 che hanno rallentato anche il nostro Servizio Giardini per tutelare la salute degli operatori dipartimentali sono stati organizzati turni su orari diversi a personale ridotto, garantendo le distanze anche nell’uso degli automezzi”. Con una postilla del Campidoglio: “Il lockdown ha inciso in modo determinante sulle attività delle ditte esterne, alcune delle quali con sede fuori dalla regione Lazio, che hanno sospeso del tutto le loro lavorazioni”.

Sono stati quindi sottolineati lo sfalcio del Gianicolo, le opere al Parco del Colle Oppio e quelli in programma Castel Sant’Angelo (Municipio I). Ma anche nel Municipio II “dove stanno completando gli sfalci al Villaggio Olimpico, a Villa Ada, seconda villa storica più grande di Roma con 180 ettari, a Villa Chigi, 5 ettari, e al Parco Rabin”. Senza dimenticare Villa Borghese, dove “è terminata la rasatura del Pincio e sono state completate le aree comprese tra porta Pinciana e Galleria Borghese e tra la Casina dell’Orologio e la casina di Raffaello”. Sfalci anche nell’area verde di via Baseggio, in via Gino Cervi (Municipio III), a Parco Meda, nel giardino di via Pescosolido, al Parco del Serpente (Municipio IV) e a Villa Gordiani, lato Olevano Romano (Municipio V).

E ancora: “Work in progress nei parchi Sinisgalli e Gastinelli a Ponte di Nona (Municipio VI), 15 ettari in tutto. Anche a Villa Pamphilj, la più grande villa cittadina (Municipio XII), trattori e taglia erba non si sono mai fermati: sfalciate le due aree aree cani ed ampie porzioni della villa che conta 164 ettari di verde. Taglio dell’erba effettuato anche a Parco degli Acquedotti, Parco Foti (Municipio VII), Parco Scott, Parco della Solidarietà e Giardini della Basilica di San Paolo (Municipio VIII), Parco Giuliano in via di Vigna Murata, Parco Acqua Acetosa Ostiense Laurentino (Municipio IX), Villa Bonelli, area verde di via Frattini (Municipio XI), Villa Flora, Giardino di via Vanni (Municipio XII), Parco Melvin Jones, area verde di via Commendone (Municipio XIII), Parco del Pineto, Parco delle Rose (Municipio XIV), Parco di Villa Livia, e Parco della Pace (Municipio XV)”.

“Stiamo lavorando alla piena fruibilità dei parchi che avverrà in maniera graduale. Gli elenchi delle aree di ogni Municipio, in verde quelle già sfalciate o con lavori in corso, in arancione quelle dove si interverrà a breve, al link: https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS579061“. E il Parco Lineare, almeno da Appiano al Belvedere, resta in attesa.