Omicidio Vannini: il cuore di Marco ha continuato a battere per 4 ore • Terzo Binario News

Omicidio Vannini: il cuore di Marco ha continuato a battere per 4 ore

Ott 2, 2015 | Cerveteri, Ladispoli

marco-vanniniIl cuore di Marco ha continuato a battere per quasi quattro ore prima di fermarsi. È questo ciò che afferma l’autopsia effettuata sul corpo del giovane ragazzo.

Un esito che va a confermare quanto già era stato afferma- to dal consulente di parte, il dottor Piaggio, nella sua perizia depositata lo scorso 22 maggio. Secondo quanto dichiarato dal medico medi- co legale, uno shock emorragico ha causato la morte di Marco, intorno alle 3,10 del mattino del 18 maggio. Un
colpo esploso intorno alle 23:00 con il proiettile che è entrato nella spalla di Marco, ha camminato fino ad arrivare a lesionare direttamente alcune delle funzioni vitali, ma permettendo ancora al cuore di continuare a battere.

Quattro lunghe ore di agonia, in cui il ragazzo era agitato, non sempre cosciente, ed in cui il ritardo nell’allertare i soccorsi ha sicuramente giocato un ruolo decisivo nell’aggravare la situazione.
«Questo è quello che abbiamo sempre sostenuto dichiara il legale della famiglia Vannini, Celestino Gnazi – e l’iscrizione nel registro degli indagati di tutte le persone presenti quella sera (la famiglia Ciontoli e la fidanzata di Federico, Viola) è la conferma che proprio la perizia abbia stabilito quello che è stato ribadito e depositato dal nostro consulente di parte, il dottor Piaggio». «Si ipotizza – continua l’avvocato – che questi abbiano determinato la morte di Marco non avendo chiamato tempestivamente i soccorsi. Una causa determinante della morte è di certo non aver attivato in modo tempestivo i soccorsi»