Mafia Capitale: cooperativa prometteva case ma era una truffa da 4 milioni di euro. Beffati 700 cittadini • Terzo Binario News

Mafia Capitale: cooperativa prometteva case ma era una truffa da 4 milioni di euro. Beffati 700 cittadini

Mag 5, 2015 | Cronaca, Roma

CAUDOGiovanni_G_d0Dietro la promessa di un’abitazione in varie zone di Roma, attraverso il metodo dell’housing sociale, per 700 persone si nascondeva una truffa dal valore di 4 milioni di euro.

L’assessore capitolino alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo, ha incontrato ieri alcuni di questi cittadini diventati soci della cooperativa Castore e Polluce, il cui presidente aveva ammesso di aver dato mazzette ad un indagato nell’ambito dell’inchiesta di Mafia Capitale.
Sono due truffati, Stefano e Francesca, a raccontare i fatti: “Ci avevano promesso due attici, in realtà avevano promesso moltissimi attici, ma noi questo lo ignoravamo”.
E come se non bastasse, i neo soci hanno dovuto versare una quota associativa e una quota servizi tra i 9 e i 27 mila euro per appartamenti che sarebbero costati 2.100 euro al metro quadro.

“Ci sono stati anche due incontri in Campidoglio – hanno spiegato i testimoni – con il capo segreteria della scorsa amministrazione e con i responsabili degli organi tecnici”. “Sono stati coinvolti alcuni Cral aziendali come quelli di Acea, di Lottomatica, di Eni, di Polizia dello Stato e Ferrovie dello Stato: nel senso che il piano di housing sociale della cooperativa Castore e Polluce veniva presentato nelle sedi dei Cral per avere soci tra le aziende”.

“Nel 2012 – ha confermato Caudo – il piano era stato presentato e pubblicizzato in contesti come il Cral dell’Acea anche tramite circolare. Quanto accaduto segnala come si fosse messa in moto un’attivita’ collusiva tra dimensione politica e tecnica attorno agli ambiti di riserva cosa che abbiamo cancellato nel 2013 togliendo un brodo di coltura importante a una parte di collusione importante poi emersa con l’indagine di Mafia Capitale”. “Abbiamo esortato le persone che sono venute a segnalarci altre eventuali cooperative o situazioni simili – ha concluso l’assessore – e metteremo anche un avviso sul sito del Comune perche’ se ci sono altri soci di cooperative che sono stati coinvolti in operazioni di questo tipo, si facciano avanti”.