
“Credo che il dibattito che si sta sviluppando rispetto all’ora di insegnamento di lingua e cultura romena in due istituti di Ladispoli vada ripulito dalle strumentalizzazioni e affrontato per quella che è la realtà dei fatti.
A Ladispoli negli ultimi dieci anni la popolazione è passata da 18 mila a 42 mila abitanti, con una forte presenza di cittadini provenienti dell’Est Europa, in particolare in una prima fase dalla Polonia, ora dalla Romania. In considerazione di questi dati oggettivi, mi sembra del tutto naturale che il Comune affronti la situazione puntando alla massima integrazione con particolare attenzione ai bambini”.
Lo dichiara in una nota Massimiliano Smeriglio, vicepresidente e assessore alla Scuola della Regione Lazio.: “Va poi specificato che nell’ambito dell’autonomia scolastica gli istituti hanno facoltà di avviare insegnamenti aggiuntivi rispetto al Piano dell’Offerta Formativa se ritenuti utili in base alle condizioni socio-culturali del territorio. Lo scorso anno un progetto analogo promosso dall’istituto Melone prevedeva ad esempio l’insegnamento della lingua francese e si è concluso con uno scambio culturale. Per quanto riguarda il progetto in discussione, è in corso da diversi anni ed è previsto da uno scambio culturale finanziato dal Governo romeno con l’obiettivo di favorire l’integrazione. A tutti i livelli credo che su questa vicenda vadano evitate strumentalizzazioni e prese di posizione ideologiche”.
