Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di una nostra lettrice a seguito di episodi di discriminazione subiti da lei e dalla sua famiglia multietnica.
Gli episodi sono avvenuti a Ladispoli e queste sono le sue parole.
“Dopo aver ragionato molto – ci scrive la lettrice – mi preme raccontare ciò che, prima in episodi occasionali, ora sempre più frequentemente sta succedendo ai miei figli, tutti e tre minori”.
“Gli episodi a cui mi riferisco – racconta la lettrice – sono di natura razzista, solo così posso chiamare il modo con cui, in particolare al più piccolo, si rivolgono i compagni a scuola o in luoghi che frequenta con altri giovani. È lui stesso che usa raccontandomi come lo chiamano, a usare la parola razzisti. Lui mi chiede spiegazioni, ma io non so più che dirgli, anche se la preoccupazione mia e di mio marito, aumenta”.
“Cosa sta succedendo? Dove questi bambini sentono questi epiteti, chi dice loro che chi ha la pelle nera si può insultare con parole che non ripeto qui – continua la lettrice – Certamente gli adulti usano quel linguaggio, adulti intorno a loro, i social, i discorsi che sentono in giro. È uno sfogo amaro il mio, ma è anche un grido di paura e di dolore, nella vita dei miei figli”.
