In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad una pioggia di interrogazioni su Campo di Mare e la questione Ostilia. Interrogazioni fatte da esponenti regionali e anche da onorevoli Parlamentari.
La questione Ostilia è un tema delicato su cui vi è forte attenzione, anche se a volte pur di dire la propria o per dare soddisfazione ai referenti locali dei partiti politici alcuni esponenti sono stati in grado di commettere delle gaffe notevoli.
Difficile dimenticare l’On. La Russa di Fratelli D’Italia che invocava la demolizione su tutta la lottizzazione ritenuta abusiva. Peccato che nell’area ormai vi siano le case dei cittadini cerveterani, che hanno comprato le abitazioni e che da anni subiscono i disagi di una situazione di incompletezza dovuta ad un eterno contenzioso tra Ostilia e Comune di Cerveteri.
C’è anche chi è riuscito a confondere il comune su cui è ubicata la lottizzazione. A commettere il clamoroso errore il consigliere regionale Giancarlo Righini, sempre di Fratelli d’Italia.
L’interrogazione presentata nel febbraio scorso ha come oggetto: Comune di Cerveteri “Nuclei abusivi Ostilia” – applicabilità della legge regionale 28/1980 ma all’interno si fa riferimento al comune di Ladispoli e non più a quello di Cerveteri.
Nel testo si legge infatti: “Nel territorio del comune di Ladispoli insiste una lottizzazione di 170 ettari, edificata dalla società Ostilia… recentemente, il 16 novembre scorso, il consiglio comunale di Cerveteri, nonostante le richieste di pregiudiziale avanzate da alcuni consiglieri (Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis ndr.) ha approvato la deliberazione …”. Nelle considerazioni emerge inoltre una eventuale soluzione alla La Russa maniera, vale a dire demolire tutto ed acquisizione gratuita al patrimonio comunale. Si torna poi a prendere di petto il comune di Ladispoli: “la proposta di variante introdotta con la deliberazione approvata dal comune di Ladispoli risulta in evidente contrasto con i dettami del citato DPR 380/200”.
E’ sempre contro il comune di Ladispoli che il consigliere chiude la sua interrogazione: “Il consigliere interroga il Presidente della Giunta Regionale, e l’assessore regionale competente in materia di Politiche del territorio per sapere se: al comune di Ladispoli , a seguito di ricezione da parte dei competenti uffici regionali degli atti in generale e della deliberazione citata nelle premesse, sono state fornite le opportune indicazioni in ordine all’inapplicabilità della legge regionale n. 28/1980 al caso di specie unitamente alla pronuncia della Regione Lazio sulla proposta di variante adotta”.
Va detto che questa interrogazione è stata poi ritirata dal consigliere anche perché nessuno sarebbe stato in grado di dare risposte su una lottizzazione da 170 ettari di Ostilia nel territorio di Ladispoli.

