Cerveteri, divieto di coltivazione delle fave in via dei Ceri • Terzo Binario News

Cerveteri, divieto di coltivazione delle fave in via dei Ceri

Lug 20, 2016 | Cerveteri, Cronaca

faveUna situazione analoga era successa nei mesi scorsi a Bracciano ed ora si verifica a Cerveteri.

In città è stato disposto il divieto di coltivazione di fave onde evitare gravi rischi alla salute di persone affette da favismo.

L’ordinanza non vale però per tutto il territorio comunale, ma è stata circoscritta nel raggio di 300 m da Via dei Ceri 97, e lungo tutto il percorso che collega la via con la scuola “Don Milani Ceri”.

A rischio sarebbe infatti la salute di un minore, che può essere tutelata con il rispetto di questa semplice prescrizione.

Si ricorda inoltre che il favismo è una patologia in cui è presente un difetto congenito in un enzima normalmente contenuto nei globuli rossi. Questo difetto enzimatico si trasmette per via ereditaria tramite il cromosoma X. Il favismo colpisce in forma grave i maschi, mentre le femmine sono portatrici sane e possono trasmettere il deficit genetico ai figli maschi o ammalarsi di forme lievi.

Nelle persone che soffrono di favismo si riscontra un deficit di questo enzima. I genitori affetti da favismo possono trasmettere la malattia ai figli, nei quali di solito però si presenta in forma più lieve. Il consumo di fave espone i G6PD-carenti al rischio di crisi emolitiche per via della presenza, all’interno dei semi, di sostanze ossidanti come divicina e convicina.

Quando il favismo porta alla crisi emolitica, l’unico rimedio è la trasfusione di sangueche deve essere effettuata al più presto. Il soggetto deve essere trasportato immediatamente in ospedale. Potrebbero essere necessarie più trasfusioni. Le trasfusioni sono fondamentali perché il favismo in fase acuta può provocare un’anemizzazione molto rapida. E’ raccomandabile che i parenti del paziente ricoverato si sottopongano al test per identificare il favismo.