Bambini, situazioni di fragilità, disabili. “Sono due anni che abbiamo fatto richiesta di casa popolare, le famiglie sono disperate”. Stefania Abbatiello, presidente del Comitato Emergenza casa di Santa Marinella, ha raccontato a Terzo Binario l’azione di protesta andata in scena nella mattinata di sabato 7 novembre: un immobile sfitto, in via Aurelia (civico 10), che è stato occupato.
“Dopo un anno e mezzo, a seguito delle nostre richieste, 84 famiglie sono entrate in graduatoria. Ma qui ancora non è stata mossa una foglia, c’è gente che dorme nei magazzini o nelle roulotte. A fine agosto, in zona Belvedere, un caravan è andato a fuoco. Non si può vivere in queste condizioni”.
Sul posto sono attesi esponenti dell’Amministrazione comunale, in primis il sindaco Pietro Tidei e il proprietario della palazzina. Nello stabile, secondo quanto riferito, al momento risulterebbero esserci una decina di persone.
L’Unione inquilini, per voce di Massimo Pasquini, segretario nazionale, ha commentato: “Tutti parlano e non agiscono di emergenza abitativa nei grandi centri urbani, eppure gravissime condizioni abitative si vivono anche nei piccoli e medi Comuni, nel silenzio totale delle istituzioni. Il Comitato Emergenza Casa di Santa Marinella sta occupando un immobile sfitto da anni in via Aurelia 10. È la conseguenza delle mancate risposte da anni nei confronti di cittadini che vivono una estrema precarietà abitativa. A Santa Marinella cosi come Roma, Milano o Messina – ha insistito Pasquini – vi sono decine, centinaia, migliaia di famiglie costrette alla marginalità abitativa mentre al contempo vi sono migliaia di immobili vuoti lasciati nel degrado. La coraggiosa iniziativa di questa mattina del Comitato Emergenza abitativa di Santa Marinella con il quale da tempo Unione Inquilini collabora testimonia che non è più il tempo dell’attesa e che vi è la necessità di attuare politiche abitative pubbliche. Diamo quindi il nostro sostegno all’iniziativa”.
c.b.
