Il Signore degli Anelli, un must della letteratura e del cinema • Terzo Binario News

Il Signore degli Anelli, un must della letteratura e del cinema

Gen 31, 2022 | Redazionale

Facciamo un piccolo esperimento assieme, vi va? Dirigetevi verso la vostra libreria e cercate quali sono, secondo voi, le opere letterarie che non possono assolutamente mai mancare.

Naturalmente ci saranno i grandi classici dell’avventura per ragazzi e non solo, come L’isola del tesoro oppure quelli relativi a Sandokan, opere più esistenziali, come Siddharta o Il Piccolo Principe, la Bibbia, un vecchio elenco telefonico, ma ci sarà di sicuro un volume davvero voluminoso (la ridondanza è voluta) che porta sul frontespizio e sul dorso un titolo che trasuda epico da ogni lettera.

Questo è, ovviamente, Il Signore degli Anelli scritto da J. R. R. Tolkien ormai un bel po’ di anni fa che ha fatto sognare migliaia e migliaia di lettori sparsi per tutto il mondo. Citato stranamente sia dai figli dei fiori che dai neofascisti, entrambi si riferivano agli Hobbit in maniera quasi “ossessiva”, la trilogia del Professore con la pipa è sempre stato un progetto che le case cinematografiche hanno voluto portare sugli schermi.

Inizialmente ci provarono addirittura i Beatles che, a quanto pare, volevano ingaggiare addirittura Stanley Kubrick, ma non se ne fece nulla. Una “timida” riproposizione della cosa avvenne grazie al cartone animato “ibrido”, poiché mescolava scene reali con le animazioni, di Ralph Bakshi, ma anche quest’ultimo ebbe vita strana. Amato e criticato allo stesso tempo, un po’ come l’unico Anello per Gollum che amava ed odiava sé stesso, il film terminava con i nostri eroi al Fosso di Helm lasciando gli spettatori in sala con la sensazione di essere di fronte a qualcosa di “monco”.

Per un bel po’ di anni dunque, di Anelli e film se ne persero le tracce fino a quando, nel 2001, approdò nei cinema di tutto il mondo il primo capitolo della trilogia firmata dal regista neozelandese Peter Jackson (autore anche di altri film decisamente più “particolari” come Bad Taste, Splatters – Gli Schizzacervelli, Sospesi nel tempo e così via).

Da ricordare poi che quello fu persino lo stesso anno dell’arrivo al cinema del maghetto Harry Potter, già citato nell’articolo del blog L’insider come uno dei film con più incassi al cinema, ma uno studente di magia di Hogwarts, per quanto forte e fortunato possa essere, può ben poco contro la carica emotiva ed epica che traspare dalla versione di Jackson. Ovviamente senza nulla togliere al personaggio creato dalla Rowling!

Questa svolta la scommessa di portare al cinema uno dei “mattoni” per eccellenza della letteratura mondiale, che trascendeva i confini di quella fantasy, fu una vittoria senza eguali. Neanche vincendo a decine di casinò online nello stesso momento sarebbe stato possibile raggiungere la cifra di incassi e di Oscar vinti dalla trilogia del visionario Jackson. Pensate, ben 17 statuette delle quali, ben 11 portate a casa solo dal terzo film che dominò le nomination di allora.

Solo oggi questi film possono cominciare a mostrare un minimo di fianco solo per quanto riguarda gli effetti speciali, stiamo sempre parlando di 20 anni fa, ma l’atmosfera, le narrazioni, gli eroi e gli avvenimenti trascendono qualsiasi confine temporale trasportando ogni spettatore, persino il più scettico, in un mondo perduto come la Terra di Mezzo.