Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio è stato eletto a sorpresa Papa Francesco sfatando tutti i pronostici. Gesuita, argentino con origini piemontesi e arcivescovo di Buenos Aires, città in cui è nato il 17 dicembre 1936, il nuovo Papa si presenta al popolo con un nome simbolo indiscutibile di umiltà e un sorriso carico di emozione che conquista immediatamente una Piazza San Pietro gremita di gente arrivata da tutto il mondo.
Entra nella storia come primo Papa sudamericano, eletto al quinto scrutinio, ma già nel 2005 era stato fatto il suo nome per succedere al pontificato di Papa Giovanni Paolo II presieduto poi da Papa Joseph Ratzinger.
Con un ringraziamento ricco di empatia e commozione Papa Francesco fa un inchino al popolo chiedendone la benedizione e incita una preghiera al pontefice uscente che con le inaspettate dimissioni, in un momento certamente difficile, ha dato un forte “scossone” al mondo intero e aperto le menti ad un’accurata e spirituale riflessione.
“Fratelli e sorelle buonasera – sono state le prime parole di Papa Francesco subito dopo la sua uscita – voi sapete che il dovere del conclave era di dare un Vescovo a Roma e sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo alla fine del mondo. Siamo qui. Vi ringrazio dell’accoglienza”. Qualche minuto prima aveva già commosso tutti l’ Habemus Papam con la voce resa incerta dal Parkinson del cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran dalla Loggia centrale della Basilica.
Sulle orme della stessa genuina umiltà con cui Papa Wojtyla si era presentato al popolo con l’indimenticabile frase “se mi sbaglio mi corrigerete” il nuovo Papa sudamericano ha continuato il discorso dicendo: “cominciamo un cammino di fratellanza, amore, di fiducia fra noi . Preghiamo l’uno per l’altro, per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi cominciamo sia fruttuoso per l’ evangelizzazione di questa bella città”.
Diplomato come tecnico chimico, il nuovo Papa ha poi ha scelto il sacerdozio ed è entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo del 1958 è passato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963 ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio massimo San Josè di San Miguel e nel 1970 quella in Teologia.
Un Pontefice vicino ai poveri che si presenta ai suoi fedeli come loro Vescovo in una fiducia reciproca senza utilizzare mai l’appellativo “Papa” e chiudendo il primo discorso del suo pontificato con la benedizione solenne, l’indulgenza plenaria e una buona notte e buon riposo.
“Tutta l’umanità trepidi – disse San Francesco – l’universo intero tremi e il cielo esulti quando sull’altare, nella mano del sacerdote, si rende presente Cristo, il Figlio del Dio vivo”.

