Dopo due anni di stop, ecco la 56edizione della carriera dedicata al fondatore Riccardi Rinaldi
Dopo due anni, finalmente torna il Palio di Allumiere. Il paese collinare non è più nella pelle e finalmente oggi il Cencio tornerà a scendere dal loggione del palazzo comunale per essere consegnato alla contrada che avrà vinto le tre batterie della corsa di asini di piazza della Repubblica.

È la 56esima edizione della carriera, bloccata per due anni dal Covid ma che oggi finalmente torna ad animare le frazioni del paese anche se non manca un pizzico di nostalgia.
Infatti il 20 aprile scorso è morto Riccardo Rinaldi, ovvero colui che il Palio se lo è inventato in un misto di storia e leggenda, prendendo spunto dal Palio per eccellenza, ovvero quello di Siena, e adattandolo alla realtà collinare facendo correre gli asini invece dei mezzosangue.
E il Cencio dipinto da Simona Sestili è proprio dedicato a lui. Come sempre il Palio viene organizzato dal Comune di Allumiere e dall’Associazione delle Contrade Agostino Chigi, con la collaborazione e il sostegno di Regione Lazio, Pro Loco, Associazione Eureka, Acea e altre realtà.
Dunque si parte alle 17 con il corteo storico che inizierà a muoversi per le vie principali di Allumiere con il carroccio che mostrerà il trofeo a tutta piazza della Repubblica. Poi sarà la volta delle prodezze degli sbandieratori. I costumi migliori e gli sbandieratori verranno premiati da commissioni istituite appositamente per giudicare. Il mossiere, che aprirà il meccanismo delle gabbie, sarà Renzo Corvi Alessandro Mellini nelle vesti di voce di piazza. La formula prevede tre batterie ovvero tre corse con i punti che vengono assegnati in base al piazzamento. Vincerà il Palio la contrada che avrà racimolato più punti.
«Finalmente, dopo tante difficoltà, la comunità di Allumiere torna a vivere la sua festa più sentita – commenta il sindaco Luigi Landi – e questo di oggi rappresenta sarà il Palio della rinascita, come ho sottolineato in altre occasioni. Per me inoltre rappresenta una profonda emozione, in quanto si tratta della prima carriera che vivo nelle vesti di sindaco. È stato messo in campo un grandissimo impegno per consentire l’organizzazione migliore dell’evento e ringrazio l’amministrazione, le contrade e la loro associazione presieduta da Tiziana Franceschini, la Pro Loco, le sarte, gli sbandieratori, i responsabili dell’ordine pubblico e della sicurezza e tutti i cittadini che a vario titolo si stanno adoperando per la riuscita di una manifestazione. Questa vuole essere anche un’importante occasione di rilancio turistico-culturale del paese in proiezione futura. Il Palio delle Contrade rappresenta un momento di grande gioia, condivisione e senso di appartenenza, anche se quest’anno c’è un velo di tristezza per l’assenza di Riccardo Rinaldi. Per questo onoreremo la sua memoria nel migliore dei modi».
Questi i fantini che oggi saranno in piazza: per il rossoverde della Nona ecco Mario Vela, Massimiliano Virgili e Giordano Mocci in rossoblù per la Polveriera, Massimo Mazzarani vestirà il giallorosso della fontanina del Ghetto, Simone Spagnoli e Francesco Piramidi rappresenteranno l’agrifoglio de La Bianca, Rinaldo Monaldi in bianconero per il Burò e il biancorosso Raffaele Giuntini Sant’Antonio. Invece dalle contrade c’è silenzio assoluto sui 18 quadrupedi protagonisti ovvero i somari che si contenderanno il Palio.
Si riparte da almeno un punto fermo ovvero che la contrada da battere è la Polveriera. Quest’ultima non solo è la compagine campione in carica, ma anche quella che sta monopolizzando la competizione: infatti il mulino rossoblù viene da quattro successi consecutivi nelle ultime quattro edizioni della carriera.
