La giornata del 7 novembre a Cerveteri rischia di diventare una delle date più importanti nella storia recente della città.
La firma dell’atto con il quale il Ministro Franceschini ha indicato in Cerveteri la sede di uno dei reperti più importanti in materia di Etruschi, ha fatto gioire e riunire una città molto più spesso votata alla divisione piuttosto che all’unione.
Su Eufronio converge lo sforzo di molte persone: la tenacia degli amministratori ma anche lo stimolo delle opposizioni che in consiglio comunale avevano sfrontato il comune ad intraprendere la strada che ha portato a questo importante traguardo.
Eufronio a Cerveteri ha già mostrato i suoi effetti. I numeri delle visite turistiche nell’anno 2015 parlano di record di presenze, ma il vero successo per la città si avrà quando questi record porteranno sostenibilità economica a coloro che vi abitano.
Il giorno dopo l’annuncio diventa quindi il primo giorno di riflessione per capire come questa notizia può cambiare l’economia di una città. Eufronio in sé non può fare nulla senza la sinergia di politica e di imprenditoria.
La prima ha l’onere di creare le basi e di rafforzare i servizi essenziali, la seconda ha invece il compito di attivarsi con coraggio.

Viviamo in un paese dove l’assistenzialismo ci porta spesso a pensare che debbano essere sempre le istituzioni a fare tutto. Cerveteri è una città senza alberghi ma si sbaglia se si pensa che questa sia una colpa soltanto della politica. I comuni non gestiscono gli alberghi ma i servizi. Gli alberghi sono attività private.
Per questo gli amministratori devono trovare la dimensione giusta per Cerveteri rendendola accogliente.
Da fare c’è tanto. C’è da rivedere buona parte dell’urbanistica della città troppo spesso nella storia recente dominata dagli interessi di pochi, e c’è da rivedere buona parte dell’arredo urbano. La mancata pianificazione ha portato ad un deperimento di gran parte della rete viaria ed ora solo interventi straordinari possono invertire questa tendenza.
Dall’altra parte l’impresa deve trasformare Eufronio in un simbolo. Nei giorni scorsi mi è capitato di vedere un fornaio/pasticciere coniare dei biscotti a forma di vaso di Eufronio. Piccoli segni che dimostrano come qualcuno ha capito la giusta strada da intraprendere.
Ora Eufronio resterà a Cerveteri. Sta ora a Cerveteri dimostrare che la visione lungimirante del Ministro Franceschini è effettivamente una strada percorribile.
