Condominio sociale a San Lorenzo: ospiterà senza fissa dimora • Terzo Binario News

Condominio sociale a San Lorenzo: ospiterà senza fissa dimora

Lug 30, 2020 | Cronaca, Sociale

In un palazzo confiscato alla criminalità organizzata nel cuore di San Lorenzo nascerà il ‘condominio sociale’ di Roma Capitale per persone senza dimora. A riferirlo è il Campidoglio in una nota.

Il progetto dell’Amministrazione Capitolina, che prenderà avvio ad agosto anche grazie a fondi PON Metro, FEAD e PON Inclusione, mira ad accompagnare gli ospiti in un percorso personalizzato verso l’autonomia, a partire da quella abitativa per approdare a quelle lavorativa e sociale.

L’obiettivo è infatti andare oltre una visione prettamente assistenziale, facendo trovare nel ‘condominio sociale’ non solo un alloggio, ma anche condivisione di compiti e impegni quotidiani, confronto emotivo ed esperienziale, senso di appartenenza ad un gruppo e stimolo verso un percorso di progressivo recupero e integrazione sociale. In questo percorso, tutti gli ospiti saranno supportati da figure professionali non conviventi ma presenti in modo regolare.

Parallelamente saranno attivati programmi personalizzati di accompagnamento, cura e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, anche attraverso l’erogazione di voucher per la formazione e stage, con l’obiettivo di arrivare gradualmente ed entro massimo due anni alla fuoriuscita dall’ospitalità temporanea e quindi alla piena autonomia.

Il palazzo dispone di sei appartamenti, affiancati anche da spazi comuni, che potranno ospitare fino a 14 persone.

Questo progetto è un contributo concreto al riscatto di persone che hanno vissuto un contesto di estrema fragilità e marginalizzazione, un segnale forte che vogliamo dare alla città. Tengo a ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione, a partire dai dipendenti del Dipartimento Politiche Sociali, il Dipartimento Simu e la Ragioneria, che hanno lavorato con grande impegno con noi per questo obiettivo. Puntiamo fortemente sulle nostre strutture di accoglienza, perché è fondamentale rispondere alle situazioni di emergenza, ma la risposta per essere completa ed efficace deve sempre essere tesa all’orizzonte del reinserimento, sociale e lavorativo, alla riappropriazione dell’autonomia e della qualità della vita di ciascuno. Questo è il nostro obiettivo”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Siamo orgogliosi di poter vedere oggi concretizzarsi il ‘condominio sociale’, un servizio innovativo del Comune ispirato anche ai principi dell’Housing First, ‘prima la casa’, per il contrasto alla grave marginalità sociale. Il fatto stesso che questo progetto al servizio dei più fragili prenda avvio in un immobile confiscato alla criminalità organizzata è un importante segnale che diamo alla città. L’impegno dell’Amministrazione è massimo per riconvertire questi spazi, dando vita a servizi e forme alternative di residenzialità per persone in condizioni di fragilità, tra cui persone senza dimora, persone anziane, donne vittime di violenza e neomaggiorenni in condizione di vulnerabilità. In questi progetti, basati soprattutto sul cohousing, gli ospiti sono soggetti attivi. L’obiettivo finale è l’autonomia e la qualità della vita”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

Un progetto concreto di riscatto. A Roma nascerà il ‘condominio sociale’ per persone senza dimora. Sarà in via dei Reti, nel cuore del quartiere San Lorenzo.

Un progetto concreto di riscatto. A Roma nascerà il ‘condominio sociale’ per persone senza dimora. Sarà in via dei Reti, nel cuore del quartiere San Lorenzo, in un edificio confiscato alla criminalità organizzata.Lavoriamo da tempo a questo progetto, con l’obiettivo di superare una logica assistenzialistica e accompagnare le persone verso una graduale riconquista dell’autonomia, sociale e lavorativa.Così abbiamo ristrutturato un piccolo palazzo confiscato alla criminalità organizzata, lo abbiamo arredato, creando spazi comuni e sei appartamenti che potranno ospitare fino a 14 persone, anche grazie a fondi europei. Tra pochi giorni entreranno i primi ospiti.Questo condominio rappresenta per loro non solo la possibilità di un alloggio, ma anche condivisione di compiti e impegni quotidiani, confronto emotivo ed esperienziale, senso di appartenenza ad un gruppo e stimolo verso un percorso di progressivo recupero e integrazione sociale.Per ogni ospite sarà attivato un programma personalizzato di sostegno, cura e reinserimento sociale e lavorativo, anche con l’erogazione di voucher per la formazione e stage, per arrivare gradualmente ed entro massimo due anni alla fuoriuscita da questa ospitalità temporanea e quindi alla piena autonomia.È un progetto a cui teniamo molto e che rappresenta la rivoluzione che stiamo realizzando nel circuito dell’accoglienza, anche in altri appartamenti.Questo impegno comprende i cohousing che stiamo creando per persone anziane che hanno diritto a un invecchiamento attivo, per donne vittime di violenza con i loro bambini che escono da storie di maltrattamenti, per giovani neomaggiorenni in condizioni di estrema fragilità che devono essere accompagnati verso l’autonomia.Ogni appartamento riconvertito per loro è una vittoria tutti noi, per la nostra comunità.

Pubblicato da Virginia Raggi su Mercoledì 29 luglio 2020