“Con il presente comunicato siamo costretti a tornare ad occuparci della cosiddetta vertenza delle banane che aveva agitato, non poco, il porto di Civitavecchia durante la stagione estiva e pre natalizia, con diverse riunioni, sia in regione che presso il ministero.
Questa mattina siamo stati aggiornati dalla società CFFT dell’incontro tenutosi venerdì pomeriggio alla presenza dei vertici dell’ADSP e della multinazionale belga, con nostro stupore, nonostante le promesse fatte a Berlino e le richieste pervenute dal tavolo del partenariato, l’ente non ha predisposto alcun provvedimento che potesse dare stabilità al traffico della merce, come invece richiesto dagli operatori del settore, ci è stato altresì ribadito dalla società che il persistere di questa situazione è destinata a provocare consistenti negative ricadute occupazionali.
Dal giorno successivo alla pubblicazione dell’ordinanza 28 del 13/07/2018, che prevedeva il divieto di sbarco alla banchina 24 di qualsiasi container, ci siamo battuti affinché il provvedimento venisse revocato, ritenendo concettualmente sbagliata tale scelta in quanto: a) non prendeva in considerazione la progressiva containerizzazione dei prodotti ortofrutticoli movimentati via mare, b) non faceva una corretta analisi dello stato di attuazione del piano regolatore portuale e soprattutto c) non valutava la specializzazione delle strutture presenti all’interno della banchina 24, che operano da vera attrattiva per gli operatori ed i traffici del settore, come evidenziato anche nella scarna e criptica memoria presentata al tavolo del partenariato dall’ ADSP.
Come organizzazioni sindacali quale sia la soluzione del problema ci interessa relativamente, una cosa però l’abbiamo chiara: i lavoratori ci chiedono certezze; non si può vivere sempre nella precarietà, chiediamo il rispetto della nostra gente, pretendiamo che qualsiasi strada si voglia percorrere sia tenuto nella giusta considerazione il lavoro portuale.
L’ADSP ora deve decidere ed uscire dalla situazione di confusione in cui si è infilata, sono mesi che vengono prospettate soluzioni salvifiche miracolose che purtroppo ci hanno riportato esattamente nelle stesse condizioni dell’estate 2018 e noi questo non lo meritiamo.
Per quanto sopra evidenziato e, successivamente all’assemblea dei lavoratori della CFFT, si è deciso di dichiarare lo stato di agitazione delle maestranze e di richiedere un incontro immediato all’Adsp, riservandoci di proclamare eventuali azioni di protesta all’esito della convocazione”.
Civitavecchia 08/04/2019
FILT CGIL Angelo Manicone Alessandro Borgioni UGL Fabiana Attig UIL trasporti Gennaro Gallo
