Come cambia lo scacchiere con il nuovo consiglio e le ricadute sul territorio
“Pochi lo hanno saputo ma domenica 19 dicembre si sono tenute le elezioni per quella che una volta si chiamava Provincia di Roma, votata dai cittadini, mentre oggi si chiama Città Metropolitana e viene votata dai consiglieri che i cittadini eleggono nei comuni.
Sistema complesso nella quale un voto non vale uno, ma bensì vale secondo un peso che dipende dalla grandezza del Comune nel quale il consigliere comunale votante è stato eletto essendo i comuni divisi in 5 fasce con Roma sola in fascia I in cui 1 voto vale 918 punti, mentre, ad esempio Ladispoli e Cerveteri sono in fascia E in cui 1 voto vale 78 punti.
In questa strana elezione l’unico tranquillo è il Sindaco di Roma che è Presidente della Provincia di diritto.
Il territorio Nord-Ovest ha espresso 3 consiglieri in Provincia, Ascani (PD) di Ladispoli, Giammusso (Lega) di Civitavecchia e Pascucci (Liste Civiche) di Cerveteri, oltre al primo cittadino di Fiumicino Esterino Montino.
La prima considerazione riguarda un sensibile sbilanciamento in Consiglio provinciale che potrebbe penalizzare il Litorale Nord e se vale per il centrosinistra molto di più vale per il centrodestra.
La Provincia, solo sulla carta inesistente, delibera in seno ad argomenti molto importanti quali ambiente, patrimonio scolastico, turismo e viabilità, per cui il peso è sensibile per cui essere rappresentati è importante perché si rischia di essere tagliati fuori da importanti decisioni specialmente ora che in PNRR dovrà gestire ingenti aiuti ai territori ed in più vi saranno grandi eventi come il Giubileo mentre altri sono in cantiere.
L’analisi
Il Consiglio è composto da 25 Consiglieri, uno sarà Gualtieri di diritto per cui ieri sono stati eletti 24 Consiglieri. Il centro sinistra ne ha portati a casa 14 per cui è vincente e per questo va approfondita la parte politica. Fra questi 14 Consiglieri Provinciali spiccano, per il territorio Ascani e Pascucci. Ascani è stato votato da 21 consiglieri ottenendo però l’86% dei suoi voti grazie a 3 consiglieri di Roma Città Metropolitana e solo il 10% grazie a comuni della fascia tipo di Ladispoli e Cerveteri.
Pascucci totalmente al contrario ha dimostrato una diversa distribuzione ottenendo il voto da 64 consiglieri, nessuno di Roma ma con ben il 74% dei punti nella fascia Ladispoli Cerveteri ed il resto in molti comuni di tutte le fasce. Sicuramente questo dimostra una maggiore capacità di aggregazione di Pascucci che sicuramente vanta anche una più profonda conoscenza delle necessità nei comuni medi e piccoli. Questa confermata capacità aggregativa di Pascucci, più lontano dagli apparati, può essere letta come molto importante nelle candidature in discussione per Ladispoli e Cerveteri. Comunque entrambe, ora che sono stati eletti, dovranno mantenere i propri incarichi alle prossime elezioni comunali che si terranno prima dell’estate. Per il bene del territorio di Ladispoli e Cerveteri la cosa più importante sarà mantenerli entrambe in Consiglio Provinciale visto che, come sopra scritto, vi saranno importantissimi investimenti per potenziare il territorio.
Il modo migliore per farlo sarà sicuramente che non si consumi una guerra inutile e, sostanzialmente, fratricida, che porterebbe almeno uno dei due ad essere fortemente a rischio di lasciare il Consiglio Provinciale diminuendo ancora di più la capacità di attrarre investimenti ed iniziative positive. Quindi ora che il centrosinistra ha vinto in Consiglio Provinciale starà all’intelligenza ed al buon senso dei singoli evitare che a soffrirne sia il territorio con una minore rappresentanza”.
il cardinal Mazzarino
