“Non possiamo restare indifferenti a ciò che accade a pochi metri dalla nostra città. La protesta pacifica dei migranti è una richiesta di civiltà e democrazia verso il nostro paese. Il sistema Cie non ha nessuna logica e razionalità in rapporto all’evolversi della situazione dell’immigrazione in Italia”. Questo quanto affermano i consiglieri di Sel al comune di Fiumicino, Tonino Bonanni e Angelo Petrillo, che questa mattina, insieme ai deputati Ileana Piazzoni, Serena Pellegrino, Fabio Lavagno e Giovanni Paglia e ai rappresentanti della campagna ‘LasciateCIEntrare’, sono andati al Cie di Ponte Galeria, dove da giorni è in atto la protesta di alcuni migranti.
“Nella struttura di Ponte Galeria – affermano Bonanni e Petrillo – sono costretti a vivere cittadini stranieri puniti più volte, dal caso, dalla legge dei loro paesi, dalla situazione di crisi internazionale e da una scellerata legge del nostro paese. Da pochi giorni abbiamo celebrato la Giornata della Memoria. Un popolo che vuol essere civile e democratico non può dimenticare chi è rimasto indietro. Decine e decine sono le persone costrette a restare immobili, senza alcun tipo di attività. Queste persone oggi sono tornate a cucirsi la bocca e a fare lo sciopero della fame, non avendo ricevuto risposte sul proprio futuro”.
“Alcuni di loro rifiutano di sottoporsi ai controlli medici – concludono. Abbiamo parlato con più immigrati, che ci hanno raccontato di essere arrivati in Italia tanti anni fa, e sul suolo italiano hanno vissuto con le loro famiglie. Ora gli stessi si ritrovano, a seguito della scadenza dei documenti di identità o al mancato rinnovo del permesso di soggiorno, ad essere rinchiusi in quel centro. Chiediamo che venga modificata la legge che regola i Cie e che venga abolita, come già richiesto in consiglio comunale, la Bossi-Fini”.
