Riapre per la prima volta dopo dieci anni la “Manica Lunga”, l’edificio nel Piazzale delle Barrozze dedicato ai reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi di Pyrgi. Sarà possibile visitarlo dal 5 giugno al 13 settembre con lo stesso biglietto per l’ingresso al Castello. In mostra oltre mezzo secolo di reperti archeologici e anche l’importante Testa di Leucotea. All’interno è stata organizzata una mostra in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale: “L’antico viaggia nell’acqua che nutre”, viaggio nel rapporto tra gli Etruschi e il mare.
In mostra oltre mezzo secolo di reperti archeologici e anche la Testa di Leucotea, la “dea bianca”, protettrice dei marinai, degli stranieri e dei rifugiati che è conservata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Il reperto, preziosissimo, proviene dal tempio dedicato a Leucotea e edificato intorno al 460 a.C. sulla spiaggia immediatamente a sud del castello, a Pyrgi, nell’antico porto della città etrusca di Caere, oggi Cerveteri: proprio lì sorgeva un vasto santuario, tra i più importanti d’Etruria, celebre e noto alle fonti greche e latine. Il complesso è stato riportato alla luce nel corso di cinquantanni di indagini condotte dalla Cattedra di Etruscologia dell’Università La Sapienza di Roma.

