Lo scopo primario degli addetti ai lavori nel mondo del giornalismo è innanzitutto di informare la cittadinanza di fatti ed eventi, ma anche di rendere un servizio che possa fare da tramite tra la stessa cittadinanza e le amministrazioni locali, utile a rendere magari migliore il luogo in cui viviamo.
E’ per questo che quando abbiamo ricevuto la segnalazione da una signora di Ladispoli, lo scorso 13 ottobre, la nostra redazione si è immediatamente attivata ad inoltrare tale segnalazione all’ufficio competente dell’Assessorato lavori Pubblici del Comune di Ladispoli.
La segnalazione della signora così ci informava: “In via copenaghen tra il civico 15 e il civico 17 il tombino stradale per lo scarico delle acque è completamente ostruito e pieno di terra; quando piove non raccoglie neanche una goccia di pioggia, la strada diventa un fiume di acqua e fango e le case dei residenti si allagano. Visto che paghiamo le tasse come se fossimo a Oslo e abbiamo i servizi di Bombay non sarebbe possibile provvedere alla disostruzione del tombino con la stessa solerzia con cui si aumentano le tariffe IRPEF statale, irpef regionale, irpef comunale, TASI , TARI, e chissà che altro“.
Ma dopo questo scambio di informazioni, evidentemente non è stato fatto nulla per migliorare la situazione, perché ad oggi la signora ci scrive ancora: “La ringrazio per avere informato l’ufficio competente, ma è trascorso un mese dalla sua risposta e nel frattempo è piovuto copiosamente, si sono verificati degli allagamenti, ma nulla è stato fatto per ripulire il tombino ostruito di via Copenaghen. Tra un mese noi cittadini dovremo pagare la TASI e la TARI e pagheremo, ma ci piacerebbe vedere concretamente a cosa servono i nostri soldi e avere un ritorno in servizi efficienti, non si può solo pretendere dai cittadini bisogna anche dare“.
Noi inoltriamo di nuovo queste richieste agli uffici competenti ed attendiamo insieme alla signora di avere le dovute risposte!

