TARI a Ladispoli: ecco a quanto ammonta realmente il costo per i cittadini • Terzo Binario News

TARI a Ladispoli: ecco a quanto ammonta realmente il costo per i cittadini

Nov 20, 2014 | Ladispoli, Politica

tasseLadispoli– Prosegue il confronto del tavolo aperto fra commercianti e Amministrazione comunale sul tema della raccolta differenziata.

GLI INCONTRI INTERLOCUTORI – Nelle scorse settimane si sono svolti tre incontri che hanno visto da una parte una delegazione degli esercenti, rappresentativa delle varie categorie, e dall’altra il sindaco Crescenzo Paliotta, il delegato all’igiene urbana Claudio Lupi e  due consiglieri comunali,  Emanuele Cagiola e Piero Ruscito (Realtà Nuova, non sappiamo se in veste di rappresentanti dell’opposizione o meno). Questi ultimi recentemente si sono dimostrati più vicini alle posizioni della Giunta Paliotta, contribuendo con il loro voto all’approvazione dello stesso regolamento Tari, ma astenendosi sull’approvazione delle tariffe.

I commercianti hanno ribadito le ragioni del loro malcontento e hanno rilanciato le loro istanze nei confronti dell’ente: carrellati a norma dal punto di vista igienico, di dimensione proporzionale al costo del servizio (più alto rispetto alle abitazioni) e passaggio giornaliero della ditta per il ritiro dell’umido e indifferenziato.

LE MODIFICHE AL VAGLIO – “Stiamo studiando in questi giorni una soluzione innovativa, la cui adozione sarà possibile a partire dal 2015 e richiederà un passaggio in consiglio comunale”, ha dichiarato il sindaco Paliotta.

“Vorremmo – ha proseguito –sia mantenere il principio che chi produce di più paga di più, sia garantire una frequenza giornaliera del servizio di ritiro dell’umido”.

Se le modifiche annunciate andassero in porto, risponderebbero ad una delle richieste più sentite dai commercianti, finora costretti a conservare per più giorni l’organico all’interno dei locali.

In questi giorni l’amministrazione starebbe valutando la loro applicabilità, anche attraverso la collaborazione delle stesse categorie interessate per l’acquisizione di tutti i dati necessari.

Per le suddette ragioni l’assemblea indetta dal sindaco per giovedì 20 novembre dovrebbe slittare alla prossima settimana, in attesa che il comune acquisisca informazioni e sia in grado di dare risposte più precise agli operatori commerciali.

Naturalmente l’eventuale potenziamento del servizio potrebbe significare un aumento dei costi a carico della ditta Massimi Aurelio & Figli, che difficilmente accetterà di buon grado l’assunzione di nuovi oneri senza corrispettivo economico. Problema di non facile soluzione, nel quadro di un aumento complessivo della Tari di “1.569.184 euro,  pari   al  23,70% rispetto al 2013”, come spiegava  il delegato al bilancio Giovanni Crimaldi in un avviso pubblico del 15 settembre scorso.

IL REALE AMMONTARE DEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI – In realtà, a ben vedere, se si sommano ai circa 8,1 milioni di euro del tributo i costi che le utenze non domestiche dovranno sostenere extra Tari – per lo smaltimento dei rifiuti eccedenti attraverso contratti aggiuntivi con la Massimi o altra ditta – il rincaro per la gestione dei rifiuti a Ladispoli nel suo insieme supera di gran lunga il 23,70% rispetto allo scorso anno e la cifra totale potrebbe sfiorare, se non sforare, i 9 milioni di euro.

Analizzando a fondo la questione emerge infatti che la TARI 2014, a differenza della TARI 2013, non coprirà il ritiro del 100% dei rifiuti (esclusi quelli speciali). L’aumento quindi non è equiparabile con gli anni precedenti.

Per fare un raffronto completo bisognerebbe confrontare la TARI 2013 con con la somma della TARI 2014 e della cifra eccedente che ciascun esercente sosterrà in forma privata. Secondo questa considerazione salta anche il calcolo pro capite segnalato dal Sindaco Paliotta sempre nella lettera inviata ai cittadini.  Dividere il tributo per il numero di utenze è quindi un calcolo non attendibile perché trattasi della divisione di una sola parte del servizio erogato nel 2013. Se quindi in un paese limitrofo si paga 206 € ad abitante per un servizio del 100% a Ladispoli si paga 199 €, ma per un servizio che è circa il 70%, un raffronto quindi del tutto incompleto.

Tuttavia qualsiasi calcolo rischia di rivelarsi prematuro alla luce delle eventuali rimodulazioni che l’amministrazione potrebbe predisporre, come i commercianti di Ladispoli certamente si augurano che accada.