“Condivisione, visione, competenze. Le parole che venivano in mente, ascoltando l’intervento del presidente Latrofa, all ‘incontro sul “futuro del porto di Civitavecchia” .

Un confronto nemmeno scontato visti i rapporti spesso conflittuali ,nel passato, tra Adsp e comune, che hanno determinato danni irreparabili alla città come giustamente ricordato anche dal sindaco Piendibene.
Perché oltre ad un folto pubblico, (i Civitavecchiesi su progetti seri si mobilitano), c ‘era una bella fetta della giunta cittadina e del consiglio comunale.
Quello presentato, oltre ad essere un progetto di grande visione, determinante per lo sviluppo del turismo e della città, indica un nuovo metodo, sconosciuto, il metodo Latrofa: visione, futuro, condivisione, competenza, critica.
Spero che gli assessori presenti, si siano chiesti che se lo stesso metodo, fosse stato attuato per la ristrutturazione del mercato, (e non utilizzando un metodo carbonaro)f orse non ci troveremmo oggi in una situazione di precarietà.
Così come , che invece di sparare sulla stampa, mega alberghi, mega parcheggi e centri commerciali USA, si utilizzasse il metodo Latrofa per il progetto Italcementi, forse si avrebbe il consenso della città e la partecipazione dei cittadini.
Con DMO etruskey ed il progetto Adsp, un barlume per lo sviluppo turistico della città e del territorio forse diventa più realistico.
Era tempo che in un incontro pubblico si desse spazio alle competenze, al confronto ,non ci si era più abituati”.
Tullio Nunzi
