I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine un piano straordinario di controlli nel comparto della distribuzione stradale di carburanti per autotrazione nella Capitale, volto a contrastare le frodi fiscali, garantire la trasparenza dei prezzi e tutelare la sicurezza dei consumatori.
Le attività hanno visto l’esecuzione di distinti e mirati filoni di intervento.
Nel primo ambito, focalizzato sul contrasto alle frodi sulla qualità e sulla quantità dei prodotti energetici, le Fiamme Gialle del 6° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno operato in stretta sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Direzione Territoriale Lazio e Abruzzo).
I controlli hanno interessato sette distributori stradali e sono stati eseguiti avvalendosi del Laboratorio chimico mobile di Roma dell’Agenzia, che ha consentito di verificare in tempo reale la qualità del carburante erogato.
Dalle analisi eseguite sui campioni di gasolio prelevati, è emerso che il punto di infiammabilità (Flash point) del carburante risultava essere ben al di sotto del limite minimo di legge, stabilito in circa 55°C.
Tale anomalia chimica determina gravi rischi di scoppio e incendio durante la movimentazione del prodotto, oltre a esporre i cittadini a possibili malfunzionamenti ai motori, cali di rendimento e danni ambientali. All’esito delle operazioni, i militari hanno sottoposto a sequestro quasi 24.000 litri di gasolio e posto i sigilli a quattro colonnine di erogazione. I legali rappresentanti delle società di gestione dei distributori sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 C.P.) e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa (D.Lgs. 504/95).
Nel secondo filone operativo, i militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno intensificato i controlli nell’area del IX Municipio per garantire la corretta pubblicità dei prezzi dei carburanti. All’esito degli accertamenti, due impianti di distribuzione sono stati sanzionati in via amministrativa per la mancata comunicazione preventiva dei prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tramite l’apposita piattaforma informatica ministeriale.
Tale obbligo di legge è finalizzato ad assicurare la massima trasparenza del mercato e a consentire ai consumatori un confronto chiaro e immediato delle tariffe.
L’attività complessiva si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione della Guardia di Finanza a contrasto dell’illegalità economico-finanziaria nel settore dei carburanti. La finalità dei servizi non si esaurisce nella mera verifica formale degli obblighi burocratici, ma punta a prevenire manovre speculative alla pompa, a contrastare frodi sulla qualità e sulla reale quantità di prodotto erogato, e a salvaguardare il potere d’acquisto dei cittadini assicurando una leale concorrenza tra gli operatori onesti del settore.
Si precisa che, con riferimento alle ipotesi di reato contestate, i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine.
