Port Mobility annuncia 26 licenziamenti, il Pd Civitavecchia: "Serve cabina di regia" • Terzo Binario News

Port Mobility annuncia 26 licenziamenti, il Pd Civitavecchia: “Serve cabina di regia”

Gen 11, 2022 | Civitavecchia, Politica, Porto

Licenziamento in vista per 26 addetti della Port Mobility. L’allarme arriva dal Partito Democratico di Civitavecchia che ribadisce l’urgenza di una cabina di regia sul lavoro.

“Apprendiamo che la Port Mobility, società di servizi che opera nel nostro porto – si legge in una nota, a firma pure del gruppo consiliare del Pd -, ha comunicato ufficialmente alle organizzazioni sindacali di settore, alla Regione Lazio e per conoscenza alla Autorità di Sistema Portuale la volontà di avviare le procedure di licenziamento collettivo, per riduzione di attività, per 26 unità lavorative”.

Il Pd quindi esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, nella certezza che “le organizzazioni sindacali, con le azioni che autonomamente decideranno, e le istituzioni coinvolte faranno tutto quanto nelle loro possibilità per evitare un epilogo dai risvolti drammatici, tanto dal punto di vista personale quanto da quello sociale”.

“Per quanto ci riguarda – assicurano i Democratici -, qualora si possa in qualche modo rendere concreto il nostro impegno, ci rendiamo sin d’ora disponibili, insieme con i nostri rappresentanti istituzionali, ad aiutare una positiva soluzione del percorso contrattuale aperto. Abbiamo il timore che la nostra preoccupazione, in ordine ad un peggioramento della situazione occupazionale nella nostra città, e che abbiamo recentemente espresso, stia purtroppo prendendo forma”.

Il Pd locale quindi ripropone l’urgenza per la cabina di regia chiesta nei giorni scorsi “alla quale prendano parte attiva le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese e le rappresentanze delle istituzioni”.”

È necessario – prosegue la nota – che il tema della occupazione e dello sviluppo sia al centro dell’interesse della comunità e che si mettano in campo tutte le energie per affrontare la questione da due versanti: il primo di sostegno al sindacato nella gestione delle procedure, mettendo a disposizione tavoli condivisi, al fine di trovare le migliori soluzioni alternative ai licenziamenti; il secondo che, con la massima urgenza, si ricerchino nuove opportunità avviando i progetti fermi e attivando le necessarie sinergie istituzionali”.

“Non c’è tempo da perdere – concludono gli esponenti Pd -; sarebbe colpevole ogni forma di inerzia o essere distratti da altro. Il lavoro è tema prioritario e come tale deve essere trattato”.