Senza l’opposizione, scricchiolii in maggioranza in affanno con l’uscita dall’aula della consigliera De Lazzaro zittita dalla presidente Caredda
Ieri sera all’aula Ceraolo è andato in scena uno dei consigli comunali più deprimenti del passato recente di Ladispoli.
Senza l’opposizione, rimasta lontana dall’aula Ceravolo per la seconda assise consecutiva – raro caso di compattezza per giunta – erano 13 i consiglieri presenti in assise. Caso Agresti? Emergenza Covid? Il passaggio ad Acea? Niente di tutto questo. Omofobia e pescatori sequestrati in Libia: questi i temi del centrodestra ladispolano portati in discussione nella massima assise cittadina e bisogna dedurne che sono queste le questioni scottanti per i cittadini di Ladispoli.
Unico fatto di strettissima attualità che si è cercato di portare in aula è stato quello del consigliere di maggioranza candidatosi al concorso per agenti di polizia locale. E nell’occasione sono emersi scricchiolii in maggioranza: ha preso la parola la consigliera Miriam De Lazzaro per chiedere conto e conferma di quanto scritto da Terzobinario.it sulla vicenda e “dissociandosi da questo agire dal punto di vista morale” è stata zittita dalla presidente dell’assise Maria Antonia Caredda sebbene all’ordine del giorno ci fossero solo mozioni.
In evidente polemica, la consigliera è uscita dall’aula e la presidente è stata costretta a interrompere la seduta per mancanza del numero legale. In soccorso alla maggioranza è corso Emiliano De Simone, inizialmente assente, per arrivare almeno al termine della seduta evitando così la fine anticipata.
Ma non si sa se abbia fatto bene o meno De Simone, visto quanto poi emerso. Un soliloquio del capogruppo di Fdi Raffaele Cavaliere in cui in un colpo ha demonizzato in nome della “libertà di pensiero e di stampa” opposizione (“che fa ostruzionismo”), sinistra, Governo, Conte e Mattarella senza che venisse mai stoppato. Anzi, lo ha ribadito più volte come un disco rotto. “Nel 2019 solo 66 casi di aggressione nei confronti dei gay, su 60 milioni di italiani non sono un campione significativo. La proposta di legge è palesemente anticostituzionale perché impedisce la libertà di pensiero imponendo l’ideologia gender a tutti. Ringrazio i colleghi della Lega e i compagni di Fratelli d’Italia per l’approvazione. Alla fine la mozione “che impegna la Giunta a manifestare la più ferma opposizione all’approvazione della legge” è stata votata.
Il consigliere della Lega Luca Quintavalle ha proposto una mozione che impegna il sindaco a solidarizzare con i pescatori tenuti in ostaggio in Libia.
Alla fine, ha prevalso il buon senso – e forse pure perché preso dalla stanchezza per l’ennesimo, ripetitivo intervento di Cavaliere – di Filippo Moretti che, rendendosi conto dell’inutilità della seduta, ha chiesto di rinviarla a quando saranno presenti i consiglieri di opposizione al fine di discutere le loro mozioni. Suggerimento al quale si è accodato anche il sindaco Grando.
La Caredda ha spento ogni speranza circa le sedute a distanza affermando che “se le condizioni Covid rimarranno le stesse, si continuerà con i consigli in presenza”.
