UnitiXCambiare: "La Casetta dell'Acqua di Anguillara è la sconfitta di Pizzigallo" • Terzo Binario News

UnitiXCambiare: “La Casetta dell’Acqua di Anguillara è la sconfitta di Pizzigallo”

Mar 24, 2026 | Acqua, Anguillara Sabazia, Politica

“Dopo cinque anni di silenzio, immobilismo e rinunce, il Sindaco prova a trasformare in passerella elettorale quella che in realtà è soltanto l’ennesima beffa ai danni della città.

Sul tema dell’acqua, che per un territorio come il nostro dovrebbe essere centrale, il primo cittadino  non ha costruito una strategia, non ha difeso fino in fondo l’interesse pubblico e non ha mai accompagnato davvero i cittadini in una battaglia trasparente per la tutela di un bene essenziale.

Oggi, invece, si cerca di presentare come un grande risultato l’inaugurazione della “Casa dell’Acqua”, quando si tratta semplicemente di una misura prevista nell’accordo di cessione del servizio idrico ad Acea, come avvenuto in molti altri comuni.

Il punto politico è tutto qui: si vuole spacciare come conquista ciò che in realtà rappresenta il segno più evidente di una resa. Perché quella casetta non racconta un sindaco capace di incidere, ma che ha ceduto il servizio, ha lasciato che per tre anni e mezzo Acea operasse senza un vero controllo politico e oggi tenta di rivendere ai cittadini, come dono, una piccola contropartita di ciò che la comunità ha perso.

In questi anni i cittadini hanno visto lavori eseguiti e rifatti, strade appena riasfaltate nuovamente rotte, disservizi continui, interruzioni dell’erogazione dell’acqua anche nei periodi più caldi e bollette sempre più pesanti. Nel frattempo il Comune ha perso l’introito che derivava direttamente dal servizio idrico e la città si è ritrovata con tariffe ben più onerose, mentre l’unico messaggio politico che arriva oggi da questa amministrazione è l’autocelebrazione per un’infrastruttura dal valore del tutto marginale rispetto al costo complessivo pagato dalla comunità.

C’è poi un elemento che rende questa operazione ancora più grave: l’installazione della Casa dell’Acqua arriva con anni di ritardo rispetto alla convenzione firmata nel settembre 2022. Dunque non solo non siamo davanti a una vittoria politica, ma neppure a un intervento tempestivo. Siamo davanti, piuttosto, a un gesto tardivo e simbolico che arriva dopo anni in cui nulla è stato fatto per la difesa dell’acqua pubblica, per dare seguito alle mozioni approvate in Consiglio comunale a tutela dei cittadini penalizzati dalla nuova tariffazione, per ridurre davvero l’uso della plastica o per costruire una politica ambientale coerente e credibile.

Chi governa dovrebbe avere il coraggio di dire la verità ai cittadini. La verità è che questa non è una vittoria della città. È il tentativo maldestro di coprire, con un nastro da tagliare e qualche fotografia, cinque anni di assenza politica su una delle questioni più importanti per il nostro territorio”.

Coalizione “Uniti per Cambiare”