Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo vissuto questa tornata elettorale nei due nostri comuni, Cerveteri e Ladispoli, da esterni.
Quando era il momento della formazione delle liste, noi eravamo sotto congresso nazionale, le iscrizioni erano ancora del tutto incerte e da verificare.
Dopo un paziente lavoro, oggi siamo in condizione di poterci dire un circolo, comprendente gli iscritti di Cerveteri, di Ladispoli e, finché non si saranno loro stessi organizzati come circolo autonomo, i compagn* di Bracciano, anche se ancora non abbiamo formalizzato la nascita in un congresso, che sarà a settembre, presumibilmente.
Sulle elezioni, le considerazioni che possiamo trarre, alla luce anche di un’affluenza alle urne bassa (61% a Cerveteri, 56% a Ladispoli), è di un barlume di speranza sulla costruzione, da iniziare da subito, di una forza più nettamente di sinistra che possa rappresentarci pienamente alla prossima tornata elettorale. In questo senso si produrrà il nostro lavoro politico: cercare di stabilire contatti proficui con gli altri elementi di sinistra. Pensiamo che ci siano le condizioni per una buona affermazione elettorale e politica, se sapremo costruire qualcosa che non sia solo un mero cartello elettorale.
Questa sarà la nostra strada e il nostro impegno.
Mentre stavamo scrivendo queste nostre piccole riflessioni, abbiamo letto l’appello di Possibile (http://www.terzobinario.it/
Non aggiungiamo altro, se non che comincia da ora la costruzione di una sinistra unita anche su questo territorio, una sinistra che dovrà essere capace di dare risposte a tutti i delusi e gli scontenti che oggi si sentono lontani dalle forze politiche presenti e si rifugiano sempre più nell’astensionismo.
Cominciamo da qui e cominciamo andando domenica 18 giugno alle 10 al Teatro Brancaccio a Roma, rispondendo all’appello di Falcone e Montanari per una sinistra unita e invitiamo anche tutte le forze di sinistra del nostro territorio a essere presenti con noi.
Ce n’est qu’un début, continuons le combat! avremmo detto una volta. Noi ci siamo, è solo un primo passo, ma un primo passo importante nella giusta direzione.
