Dal mese di ottobre si susseguono le segnalazioni di cittadini che abitano nelle vie limitrofe alla stazione e che si ritrovano a passare le notti in bianco a causa di un treno che sosta sui binari con la motrice accesa. Il treno in questione sarebbe quello che la mattina presto parte direttamente da Ladispoli- Cerveteri verso Roma.
“A breve costituiremo un comitato di quartiere”, aveva scritto su facebook uno dei cittadini alle prese con questo disagio.
La problematica si era già verificata in altre città, come Acqui Terme o Novi, dove i cittadini si erano organizzati in comitati contro l’inquinamento acustico. La necessità di mantenere i pantografi attivati, tenendo le luci accese e i condizionatori d’aria in funzione, sarebbe determinata da un’esigenza di servizio. Viceversa i dipendenti Trenitalia dovrebbero infatti riattivare manualmente le porte dei treni e ai macchinisti servirebbe del tempo per accendere motori e impianti di climatizzazione, dovendosi recare in stazione in anticipo e costringendo perciò l’azienda a pagare gli straordinari. Un contrattempo che si risolve, o piuttosto, si aggira lasciando il treno acceso anche nelle ore notturne.
Ma il compito di porre fine a questa fastidiosa usanza è stato preso in carico direttamente dal sindaco Crescenzo Paliotta che, nel corso del consiglio comunale di ieri sera, ha comunicato di averlo fatto presente nell’incontro di lunedì con la Regione e di aver inoltrato una lettera alle Ferrovie dello Stato chiedendo che i treni vengano spenti durante le ore notturne.
“C’è un treno che arriva a Ladispoli e parte la mattina da Ladispoli e ne siamo contenti perché è stata una vittoria degli anni passati- ha detto il sindaco Paliotta- Ma questo non può entrare in conflitto con la quiete notturna e siamo sicuri che questo problema verrà risolto…perché non può essere assolutamente accettato.”
