SNC Civitavecchia, l'anno di Nikola Bodganovic: la storia del talento serbo a Terzobinario.it • Terzo Binario News

SNC Civitavecchia, l’anno di Nikola Bodganovic: la storia del talento serbo a Terzobinario.it

Mag 18, 2018 | Civitavecchia, Sport

di Simone Dell’Uomo

Attraverso un’intervista esclusiva rilasciata a Terzobinario.it, il volto nuovo della SNC Civitavecchia racconta la storia. Nikola Bogdanovic, atleta che ha sorpreso chiunque nell’ambiente rossoceleste, per la sua duttilità, la sua forza, la sua tecnica abbinata ad una grande potenza fisica. Uno dei migliori marcatori del sette di Pagliarini, uno che da 4 o da 5 sa far la differenza.

Il classe 95 continua a crescere apprezzato da tutto l’ambiente e da tutti i suoi compagni, aiutando la squadra a sognare i play-off al primo anno di una nuova era. Un gruppo di ragazzi giovani e affamati: la sua figura calza a pennello. Se la squadra domani sera dovesse battere l’Arvalia, conquisterebbe matematicamente i play-off, play-off che sarebbero aritmetici già dal pomeriggio in caso di sconfitta dei Muri Antichi a Salerno.

I SUOI PRIMI PASSI

“Iniziai col nuoto, avevo appena sette anni. A quei tempi giocavo anche a pallone, fin quando mia madre mi consigliò di lasciar perdere. Dopo 6 mesi di nuoto mi resi conto che ero uno dei peggiori nuotatori del gruppo con cui mi allenavo, così passai alla pallanuoto. Iniziai a Subotica, città a nord della Serbia: a quel tempo non erano un grande club, e decisero di costruire un nuovo team, una nuova storia. Col tempo iniziai a capire di aver talento, trascorsi la mia adolescenza tra le varie nazionali giovanili serbe.

RADNICKI

“A 17 anni passai al Waterpolo Club Radnicki, una delle forze emergenti più importanti in Serbia: ebbi la fortuna di allenarmi al fianco di grandi campioni, come Filip Filipovic o lo stesso Boris Zloković. Imparai molto da loro, giocai diverse partite in Champions League, sono stati gli anni più importanti del mio processo di crescita pallanuotistica. Dopo il mio secondo anno a Radkicki decisi di lasciare il club, perchè tanti giocatori stavano andando via: grande crisi economica, molti pallanuotisti abbandonarono il paese cercando fortuna all’estero.

IL QUINTO

Ebbi la fortuna di giocare un torneo in Brasile, dove incontrai un ragazzo montenegrini che ai tempi giocava a Bogliasco col Quinto: parlò con la sua società, espresse belle parole nei miei confronti e arrivò la loro chiamata. Quando arrivai in Liguria l’obiettivo era arrivare per l’ennesimo anno consecutivo ai play-off, ma durante la stagione capimmo davvero che potevamo puntare alla promozione: eravamo molto forti. Non fu semplice, ma raggiungemmo il nostro obiettivo, fu la prima volta nella storia del club ligure. Volevo restare, ma la società ebbe altri piani: in A1 cercavano giocatori più esperti. Non ho rimpianti, conservo ancora un bel rapporto con tutto il loro ambiente.

LA FRANCIA

Arrivarono diverse proposte, tra cui una francese. Realizzai che nella massima serie transalpina giocavano diversi giocatori importanti, il livello era prestigioso. Giocai una bella stagione in Francia, chiusi il campionato al terzo posto della classifica marcatori, un traguardo certamente non semplice da raggiungere. In Francia non apprezzavo purtroppo la vita fuori dall’acqua, così decisi di tornare in Italia”.

IL CIVITAVECCHIA

“Alla fine decisi di tornare in A2, per sposare il Civitavecchia di pallanuoto. Un club dalla grande tradizioni, grandi campioni sono passati da questa società. Parlai con la società, avevano le mie stesse idee: avevo buone sensazioni, era l’ambiente ideale per continuare a crescere. Un team giovane che ripartiva da zero, senza pressioni, l’ideale per sviluppare le mie qualità. Sin dall’inizio apprezzai il gruppo, un gruppo composto da bravi ragazzi, che mi accolse nel migliore dei modi. Avevo diversi problemi, ma il mio italiano sta migliorando, adesso riesco a far discorsi veri e propri con loro. L’unico problema era la lingua, perchè non tutti i compagni di squadra purtroppo parlano inglese. Studiando a casa, fortunatamente il mio italiano sta migliorando: adesso riesco a fare veri e propri discorsi. Sono molto soddisfatto della nostra stagione, nessuno si aspettava di occupare queste zone di classifiche a maggio. Se dovessimo riuscire a raggiungere i play-off, sarebbe un risultato impressionante. Ai play-off potrà succedere qualsiasi cosa, ce la giocheremo a viso aperto. Ad ottobre firmai un contratto annuale, a fine stagione incontrerò la dirigenza e discuteremo del futuro. Ascolterò i loro programmi e le loro ambizioni, a Civitavecchia mi trovo bene”.