Santa Marinella, Settanni attacca la maggioranza: "Gestione personalistica della Perla" • Terzo Binario News

Santa Marinella, Settanni attacca la maggioranza: “Gestione personalistica della Perla”

Ott 14, 2018 | Comune, Santa Marinella

“A distanza di qualche giorno dal Consiglio Comunale dell’8 ottobre, sentiamo il dovere di informare i cittadini con maggiore chiarezza sui alcuni dei temi ivi trattati. Ciò, per via di alcune polemiche strumentali, farcite dai soliti slogan ideologizzanti e commenti gratuiti contro il M5S, privi tuttavia di alcun contenuto sul significato del voto espresso dalle varie componenti politiche del Consiglio, postati sui social da una nota lista civica cittadina.

Questa seduta del Consiglio è stata ancora più importante di quello di agosto in cui fu dichiarato il dissesto da parte della maggioranza. A parte alcuni punti all’ordine del giorno, quali la Delibera sulla Convenzione con l’Associazione Fare Ambiente e quella sull’approvazione della Variazione di bilancio, per i quali era pacifica l’approvazione all’unanimità, i punti a nostro avviso cruciali e tutti di pari importanza per gli effetti che ne deriverebbero, sono state le delibere sull’approvazione dello Statuto della Santa Marinella Servizi e sulla concessione delle cittadinanze onorarie al Prof. Domenico Fisichella ed al Dott. Gianfranco Amendola.
In relazione alla prima delibera, tutti gli emendamenti proposti unitariamente dalle forze di opposizione, fra cui il M5S che ha partecipato ai lavori preparatori nella Commissione permanente n.1, volti ad ottenere un maggiore potenziamento del ruolo del Consiglio nella strategia e controllo della Società comunale ai fini di una più efficace trasparenza nella conduzione dell’azienda, sia pur nel quadro dell’indirizzo gestionale proposto dalla maggioranza, sono stati respinti da una maggioranza ben coesa. Per quanto riguarda invece le delibere sulle cittadinanze onorarie, la cui approvazione avrebbe in verità richiesto una larghissima maggioranza di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, solo il M5S ha espresso un motivato voto contrario, nell’indifferenza generale di un’opposizione e di una maggioranza in larghissima parte astenuta e favorevole solo per una manciata di voti.
La questione è cruciale per come è stata gestita l’argomentazione ed il voto di tutte e 3 le citate delibere sia per il metodo, sia per la prassi, sia per la deontologia politica ed i valori che sono alla base della democrazia. Infatti, le modalità con cui i temi sono stati presentati ed affrontati in Consiglio fanno emergere tutti in ugual maniera la volontà di gestire la vita e le scelte della città di Santa Marinella in modo estremamente personalistico. Se è comprensibile l’esigenza di mettere la SMS in condizioni di operare secondo un più efficace ordinamento statutario non è chiaro il perché non si voglia migliorare il livello di trasparenza gestionale. Per altri versi, resta da chiedersi quale motivo di opportunità e di urgenza debba esserci nella concessione di due cittadinanze onorarie di una città che è stata dichiarata fallita. Ed ancora, perché non sia stato condotto, in assenza di un regolamento comunale che prevede una apposita istruttoria per tali riconoscimenti, un procedimento di armonizzazione democratica di tutte le forze politiche quantomeno attraverso la conferenza dei capigruppo? Sulle motivazioni all’origine del riconoscimento sono inoltre ravvisabili delle censure attinenti al fatto che non vi è nesso alcuno fra le opere svolte dai due benemeriti proposti e la città  o la comunità di Santa Marinella, non essendo le opere da essi svolte di eccezionale valore per il Paese o l’umanità intera, come la prassi e l’osservanza dei valori vorrebbe. 
E a questo punto non può non evidenziarsi quanto grande sia stato l’errore di un voto di astensione di quelle forze di opposizione che in una completa cecità  politica non hanno compreso che di fronte ad uno strenuo braccio di ferro di una maggioranza arrogante che non ha voluto alcuna intromissione nella modifica dello Statuto della SMS, bisognava far valere il principio del rispetto del merito. Ciò avrebbe avuto un peso ancora maggiore in un voto in cui persino la stessa maggioranza non ha riconosciuto unanimemente il conferimento di tali cittadinanze onorarie, facendole apparire funzionali solo ed esclusivamente a chi le ha proposte e del tutto estranee al prestigio che ne deriverebbe alla città. Pertanto, di fronte agli sconcertanti comunicati e commenti rilasciati da esponenti del Paese che Vorrei in cui si valuta irrilevante la concessione di così alte e significative benemerenze, considerate provvedimenti futili e non attinenti a risolvere i problemi della comunità, c’è da chiedersi se queste persone comprendano il valore di un merito e come si possano risolvere i problemi della comunità senza il rispetto dei valori e della meritocrazia. Tanto è che se ai giovani della nostra città, del nostro Paese, insegniamo che siamo indifferenti di fronte al merito, come appunto tutti gli astenuti hanno dimostrato, allora è meglio che piuttosto che far politica andiamo a fare un altro mestiere.

Il Consigliere, Portavoce del M5S Francesco Settanni