E’ di questi giorni un’interrogazione di Devid Porrello consigliere regionale 5Stelle, al presidente del Consiglio Regionale del Lazio Daniele Leodori e indirizzata a Zingaretti e all’Assessore alla Cultura Lidia Ravera.
Nel documento si denunciano le pessime condizioni del monumento archeologico più famoso di Ladispoli, Torre Flavia e si fa notare che: “le pessime condizioni della struttura stanno compromettendo la stabilità della stessa, condizione aggravata dalle forti mareggiate di questi giorni. Inoltre – continua Porrello – la scogliera posizionata nel 2010 nel bacino antistante la torre non ha portato il beneficio sperato per la salvaguardia del monumento.”
La gestione di questo reperto è stata affidata, a partire dal 2013, al comune di Ladispoli ma, come è stato più volte denunciato anche dai cittadini, da tempo Torre Flavia languisce in silente abbandono.
Quel simbolo suggestivo della città di Ladislao, che nelle belle giornate, vediamo profilarsi da lontano tra cielo e mare, versa da anni e anni in uno stato pietoso.
Ricordiamo che Torre Flavia, avamposto militare costruito in epoca romana e ricostruita nel medioevo dal Cardinale Flavio Orsini, si affaccia sulla famosa palude, una zona umida di grande interesse faunistico e paesaggistico.
L’area è una Zona di Protezione Speciale (ZPS IT 6030020), che fa parte della Rete Natura 2000 individuata dal Ministero dell’Ambiente, secondo la direttiva 79/409/CEE “Uccelli”. Nella zona antistante di mare aperto è anche presente un Sito di Importanza Comunitaria (“Secche di Torre Flavia” SIC IT 6000009; Dir. 92/43/CEE “Habitat”) che tutela le praterie di Poseidonia oceanica.
Il consigliere M5S Porrello chiede quindi urgentemente a Zingaretti e all’Assessore alla Cultura Lidia Ravera se non sia necessario “un tavolo di confronto con il Comune di Ladispoli per definire la possibilità e la modalità di intervento per la salvaguardia di questo importante monumento, patrimonio culturale dei cittadini del Lazio.”
Ci auguriamo che al più presto si intervenga per salvare quello che resta di questo suggestivo reperto archeologico, anche se, occorre dire che in Italia negli ultimi anni, sono troppi i beni archeologici e architettonici in stato di abbandono, segno a mio parere di un regresso culturale. Pensare che la vera ricchezza del nostro paese risiede nel suo incredibile patrimonio artistico e storico!
Maria Emilia Baldizzi

