Riceviamo e pubblichiamo – Il 22 aprile p.v. si terrà in Ladispoli una estemporanea “Marcia degli Alberi”, sulla falsariga di quanto già sperimentato con successo da attivissime Associazioni romane, principalmente Salviamo il Paesaggio e Respiro Verde Legalberi, ogni anno d’ autunno in Roma, ma non solo.
Ma perchè gli alberi si sono “decisi” a camminare con noi, qual è il problema? Anzitutto l’aumento della popolazione umana e della ormai pesante impronta che questa sta producendo a mezzo delle sue molteplici attività, hanno posto in essere problemi di manomissione e d’ inquinamento ambientale nelle molteplici forme che tutti più o meno approssimativamente conosciamo.
Ecco che diventa fondamentale, a parere degli alberi che porteremo in spalla, più che la conoscenza d’ogni orizzonte culturale umanistico- artistico e letterario che dir si voglia, la consapevolezza che la possibilità dell’uomo di modificare a suo “piacimento” l’ambiente naturale oggi si sia sviluppata molto più in fretta della sua capacità di comprenderne la natura: di come son strutturati, cioè, i sistemi naturali e come funzionino, fornendo a tutti i viventi, uomo in testa, purificazione dell’aria, riciclo dell’acqua, produzione di cibo (di cui un’agricoltura, ma che sia “biologica”, divenga fedele “ancella”…), in uno ad un naturale smaltimento dei rifiuti, ecc.
Manomissioni ed inquinamento aumentano, mentre alberi e foreste spariscono, questo a danno del clima globale e della diversità dei viventi, ammoniscono gli alberi che gli ambientalisti-ecologisti ladispolini e romani porteranno in spalla, ma non basta. I nostri amici alberi ci ricordano che ancor oggi possiamo respirare, bere e mangiare perché milioni e milioni di organismi e centinaia di processi ecologici operano in maniera coordinata negli ambienti naturali…anche se ci illudiamo che tali benefici della natura siano privi di costi perché per essi non sborsiamo neanche un centesimo!
Perciò sono proprio i nostri amici alberi ad avvertirci che non è sufficiente che ci siano persone bene informate e che comprendano quello che sta succedendo oggi se non vi è anche una popolazione attiva che faccia pressioni su chi di dovere affinché l’azione segua immediatamente conoscenza e ricerca, e questo si può fare opportunamente anche attraverso una “Marcia degli Alberi” per tutta Ladispoli e, in un futuro prossimo venturo, anche attraversando con albero in spalla l’Italia intera.
Perché la meta finale dell’albero è il mondo, anche se oltre alle gambe dovessimo dargli… le ali!
Valentino Valentini
