"Via Latina a Ladispoli dimenticata, nonostante i controlli" • Terzo Binario News

“Via Latina a Ladispoli dimenticata, nonostante i controlli”

Giu 29, 2026 | Ladispoli, Politica

Intervento dei Tre Amici al Bar

Il gruppo civico “I Tre Amici al Bar”, rappresentato da Raffaele Cavaliere e Diego Corrao, interviene pubblicamente in merito alla recente e visibile intensificazione del controllo del territorio da parte di tutte le Forze dell’Ordine nella Città di Ladispoli.

Un presidio costante e una vigilanza che il gruppo definisce come una “saggia e operativa attività istituzionale” a tutela della sicurezza e del decoro urbano.

Tuttavia, i portavoce sollevano un preciso interrogativo: questa lodevole attività di controllo può essere estesa anche a Via Latina?

Il caso di Via Latina: l’assenza della cartellonistica di cantiere è un reato penale

«Ci domandiamo quale sia la motivazione sottostante – dichiarano Cavaliere e Corrao – per la quale in Via Latina non si riesca a notare la carenza della cartellonistica di cantiere prevista dall’articolo 44 del Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001)». Il gruppo ricorda che, ai sensi dell’articolo 40 del Codice Penale, l’omessa esposizione del cartello non è una semplice dimenticanza amministrativa, ma costituisce un vero e proprio reato contravvenzionale.

A tal proposito, “I Tre Amici al Bar” richiamano il severo orientamento della Suprema Corte, da ultimo confermato dalla Sentenza n. 10087/2026 della Corte di Cassazione. Il quadro giuridico sul punto è chiaro:

  • Le Sanzioni: La violazione dell’art. 44, lett. a) del DPR 380/01 prevede un’ammenda penale che può raggiungere i 10.329 euro.
  • I Soggetti Responsabili: L’obbligo grava direttamente su chi dirige, coordina ed esegue i lavori. Ne rispondono penalmente, a titolo di culpa in vigilando, il committente, l’esecutore e il direttore dei lavori.
  • Nessuna eccezione: La giurisprudenza stabilisce che il reato sussiste anche se i lavori sono ediliziamente legittimi, qualora manchi l’esposizione fisica del titolo abilitativo sul cantiere.

Tutela dei cittadini e Whistleblowing

Nel richiedere un intervento ispettivo, il gruppo rammenta l’importanza degli strumenti di tutela a disposizione di chi lavora nel settore pubblico e privato, citando il Decreto Legislativo n. 24 del 10.03.2023 (attuativo della Direttiva Europea 1937/2019 sul Whistleblowing). La norma legittima e protegge la persona che segnala o denuncia all’Autorità Giudiziaria violazioni normative nazionali o dell’Unione Europea che ledono l’interesse pubblico, apprese in un contesto lavorativo o privato.

Sussidiarietà e difesa della democrazia

L’iniziativa del gruppo si fonda sul principio di partecipazione attiva: «Il nostro intervento – concludono Raffaele Cavaliere e Diego Corrao – si muove nel pieno rispetto dell’articolo 118, quarto comma, della Costituzione Italiana, secondo cui le istituzioni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. Assicurare l’effettività dei diritti civili, il rispetto delle libertà costituzionali e la dignità delle persone è la precondizione indispensabile per la realizzazione di una vera democrazia».

I Tre Amici al Bar
Raffaele Cavaliere, Diego Corrao