Notte da Far West quella fra martedì e mercoledì in viale Giacomo Matteotti. Una megarissa per ragioni legate allo spaccio è diventata un confronto a colpi di coltello finché uno dei contendenti è finito in ospedale, altri due sono stati arrestati dalla Polizia e diversi son stati denunciati. Per strada è stata recuperata una mannaia da macellaio di quasi mezzo metro.
Scene inimmaginabili quelle capitate l’altra notte all’incrocio fra la direttrice e la Mediana, almeno per una realtà come quella di Civitavecchia. Due fazioni di giovani intorno ai 25 anni si sono confrontati senza mandarsele a dire, anzi: l’obiettivo è stato quello di farsi male sul serio. Sono circa le 2.30 di notte quando arriva la chiamata al Commissariato di viale della Vittoria. Parte la pattuglia ma quando gli agenti arrivano al civico 142 nei pressi della farmacia Matteotti la scena è eloquente: un tappeto di coltelli abbandonati, la mannaia da macellaio sulla carreggiata, secchi della differenziata seminati e danneggiati oltre a sangue ovunque. È servito l’apporto della Scientifica perché quella era una vera e propria scena del crimine. Solo che non c’è voluto molto a inquadrare i membri delle fazioni in lotta. E così, pian piano si è ricostruito tutto, dando nome e volto ai protagonisti dello scontro. Uno di essi è finito al San Paolo per l’applicazione di alcuni punti di sutura a una mano. Peraltro sembra che avvisaglie che qualcosa stesse accadendo c’erano state già nel pomeriggio con minacce, promesse di attacchi e voglia di menare mani e lame. Di sicuro sono stati aperti i cassetti delle cucine e presi i coltelli sono scesi in strada allo scopo di farsi male seriamente. Motivo del contendere? La piazza di spaccio. Infatti è la droga il motivo della rissa dell’altra notte e l’età relativamente bassa dei soggetti coinvolti è aspetto che induce a una riflessione. Sta di fatto che gli uomini del dottor Paolo Guiso hanno passato la mattina a ricostruire il puzzle finché non è stato tutto chiaro. A quel punto sono scattate le manette per due giovani mentre altri sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
L’impressione è che però la vicenda non sia affatto finita: infatti lo scontro potrebbe aver fatto emergere un sottobosco di spaccio nel quale potrebbero essere coinvolte molte altre persone.
