Il ragazzo trovato anche in possesso di droga
Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio volti alla prevenzione e repressione dei reati predatori i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un nigeriano 30enne con precedenti, per i reati di Rapina, Lesioni personali, Resistenza a Pubblico Ufficiale e Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, nel pomeriggio di ieri, un giovane del luogo, animato da profondo senso
civico e da prendere come esempio, si trovava nei pressi di via Mariani, quando
notava che un individuo stava armeggiando vicino a una bicicletta e più precisamente che
stava tentando di tagliare il lucchetto con delle grosse tronchesi.
A quel punto decideva di richiedere l’intervento dei Carabinieri telefonando al 112. Non solo: il richiedente decideva di filmare con il proprio telefono cellulare il nigeriano mentre era all’opera ma questi si accorgeva di essere stato scoperto e si avventava contro il giovane e gli strappava il telefono di mano per poi darsi alla fuga per le vie circostanti.
Il tempestivo arrivo della pattuglia dei Carabinieri metteva subito fine alla fuga del nigeriano; questi però, per sottrarsi al controllo, aggrediva con calci e pugni i militari intervenuti prima di essere definitivamente bloccato.
Nella colluttazione i militari riportavano lievi lesioni. Nel corso del controllo lo stesso veniva trovato in possesso di un involucro contenente 7 grammi di marijuana e pertanto è scattata la perquisizione domiciliare dove i militari hanno rinvenuto ulteriori 63 grammi della medesima sostanza, una dose pari a 1 grammo di eroina e la somma di 500 euro verosimile provento dell’illecita attività di spaccio.
Le tronchesi, la sostanza stupefacente e il denaro sono stati sottoposti a sequestro mentre il
telefono cellulare è stato restituito al legittimo proprietario.
Infine il nigeriano è stato dichiarato in arresto per i reati di Rapina, Lesioni personali,
Resistenza a Pubblico Ufficiale e Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e
successivamente accompagnato presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari,
come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia.
