Protesta dei genitori a Casetta Mattei, Cennerilli: "Da tempo sapevano del trasferimento ai Terzi. Decisione legittima del preside" - Terzo Binario News

Francesca Cennerilli, vicesindaca di Cerveteri e assessora alla Scuola, ha detto: “Stamani, non so per quale motivo, i genitori abbiano deciso di protestare lì sapendo ormai da tempo che si sarebbero dovuti trasferire ai Terzi. Noi ai genitori abbiamo dato tutte le opportunità di incontrarci e di parlare”.

“Quando è stato il momento, abbiamo anche scritto per specificare che il Comune non aveva fatto alcun atto deliberativo di dimensionamento scolastico, che implicava la soppressione del plesso. Ciò nonostante, c’è una delibera del Consiglio di istituto e un avallo dell’ufficio scolastico regionale. Per cui nella propria autonomia il preside può decidere, all’interno dei plessi che compongono il proprio istituto comprensivo, di fare delle scelte. E di dislocare le classi da un’altra parte”.

“Tra l’altro – ha insistito – sono plessi che stanno a 10 minuti di distanza l’uno dall’altro. Per cui, ritengo che se i genitori abbiano qualcosa da dire, devono farle presente alla scuola e non a noi. Nella nostra ottica di dimensionamento generale dei plessi, avevamo già detto che in virtù delle poche iscrizioni probabilmente quest’anno avremmo agito facendo un dimensionamento, quindi accorpando quel plesso a che ne avesse avuto necessità o decidendo di dismetterlo”.

“È un anno scolastico particolare, i plessi possono essere utilizzati e li teniamo in stand by, per le necessità del caso. I genitori devono parlare con il preside laddove serva. Non per cambiare la decisione ma per chiarirsi, anche davanti a una protesta”.

“Il preside ha agito legittimamente – ha continuato – per quello che il suo ruolo e per quello che l’autonomia scolastica gli consente di fare. Personalmente, devo dire che avere due plessi a una distanza di 10 minuti con pochi classi nell’uno e pochi classi nell’altro, anche per un discorso di gestione del lavoro e di ottimizzazione dei tempi, sicuramente non è funzionale”.

“Motivo per cui avevamo già pensato in un futuro prossimo di poter fare un dimensionamento. L’ufficio scolastico regionale – ha terminato – ci dà l’opportunità di farlo ogni anno intorno a ottobre. Lo scorso anno non l’avevamo fatto, perché per decidere attendevamo il numero delle iscrizioni. Lo fece in passato il dirigente scolastico con il Consiglio di istituto, i tempi si sono accelerati. Ora, rispetto alle dinamiche e questioni poste dai genitori, sono situazioni che non riguardano l’Ente comunale”.

Pubblicato lunedì, 14 Settembre 2020 @ 13:06:57     © RIPRODUZIONE RISERVATA