Porto di Civitavecchia, Nunzi: "Lo scalo vola, il commercio langue" • Terzo Binario News

Porto di Civitavecchia, Nunzi: “Lo scalo vola, il commercio langue”

Mar 15, 2026 | Civitavecchia, Politica

“In una intervista su un quotidiano, il  Presidente Adsp confermava  il porto di Roma come porto leader delle crociere, e auspicava che fosse venuto il momento delle ricadute  economiche anche nei confronti delle città.

Ovvio che i dati del porto sono effettivi, ma sarebbe utile comprendere come una città che fino a qualche anno addietro viveva di terziario, di commercio e turismo ora inizi a subire una crisi evidente.

Un tempo si parlava di circa il 60% di occupazione relativa al terziario, di un numero di imprese primarie  in città , di un prodotto interno lordo altrettanto rilevante prodotto da commercio turismo e servizi.

Oggi è evidente a tutti, in particolare nel centro storico la chiusura di numerose attività, in alcuni casi la scarsa qualità delle varie attività, in altre la scarsa vivibilità dei vari spazi urbani, dovuto a brandelli di desertificazione commerciale ormai acclarata.

In zone centrali come il mercato di piazza regina Margherita, nel pomeriggio, sembra scomparsa una qualsiasi forma di  economia di prossimità.

Salta all’occhio il numero elevato di negozi chiusi e sfitti ,di “ affittasi “inutilizzati da oltre un anno.

Potrà sembrare retorica, ma ogni negozio chiuso, ogni saracinesca abbassata significa in primis meno relazioni sociali, meno dialogo sociale, meno sicurezza ,meno economia, meno ricchezza e meno lavoro.

Non solo significa anche meno qualità  di vita per i civitavecchiesi e meno offerta per il turismo e questa è la contraddizione di Civitavecchia ,evidenziata dal presidente Latrofa: un porto dei record ed una città che perde di attrattività commerciale e pervasa in zone centrali, un tempo attrattive ,da una prorompente desertificazione commerciale, su cui al momento nessuno fra assessorati ,associazioni di categoria, sindacati hanno proposto  bozze , ipotesi, accenni ad interventi, di soluzioni adeguate.

Nella speranza che questo avvenga ,e che si ipotizzino bonus fiscali ,incentivi per la riapertura dei negozi, incontri tra associazioni dei proprietari e associazioni dei commercianti, la cosa utile  sarebbe comprendere la quantità e l’entità  certa del fenomeno.

Conoscere dall’ assessorato o dalle associazioni di categoria il numero dei negozi chiusi negli ultimi 5 anni, la tipologia dei negozi maggiormente colpiti, le zone dove questo fenomeno è più evidente.

Conoscere i numeri  è determinante per  comprendere la vastità del problema, avviare interventi come fatto in altre città, e per una politica di marketing nei confronti di quei trecentomila croceristi che rimangono a Civitavecchia, visto che secondo una indagine di due anni fa, fatta da Confcommercio Roma ,incidono in minima parte sui bilanci dei negozi  in città.

La conoscenza della situazione, la fotografia di un sistema  un tempo primario a livello economico ,permetterebbe che  i benefici del primato  delle crociere ,dal porto, si riversi  anche sulla citta, così come auspicato dal Presidente Adsp.

E permetterebbe ai Cittadini Civitavecchiesi  di vivere meglio”.

Tullio Nunzi