Lo scorso 8 giugno il Consiglio comunale di Poggio Nativo, provincia di Rieti, è stato teatro di insulti e aggressioni. Ciò che ha scaturito la bagarre è stato il lavoro d’inchiesta della consigliera Veronica Diamilla, capogruppo di minoranza, eletta con la lista civica Primavera. La consigliera in questi mesi ha svolto una profonda attività di denuncia, sfidando anche quelli che lei stessa definisce: “I poteri forti della città che si succedono da più di vent’anni.” Nel Consiglio comunale in questione, tenutosi l’8 giugno, ciò che si contesta all’amministrazione è la realizzazione di un impianto di rifiuti inerti, autorizzato lo scorso febbraio con un procedimento amministrativo, considerato non trasparente e che si prevede sconvolgerà gli ulivi e le terre degli agricoltori.
La situazione è però precipitata sull’ultimo punto all’ordine del giorno, che riguarda l’interrogazione della minoranza sulle dimissioni dell’Assessore Pietro Dominici, denunciato dalla Guardia di Finanza per truffa, peculato e falso in atto pubblico. Da questa richiesta si è scatenata l’ira dei responsabili della ditta Ress srl, la stessa che dovrà realizzare il contestato impianto, con il padre e il figlio presenti in aula. Secondo le prime ricostruzioni, entrambi avrebbero assunto un atteggiamento di sfida e di sfottò nei confronti della Diamilla, con tono polemico anche verso i membri del comitato No Discarica. Fino alle reiterate ingurie nei confronti di Veronica e le richieste del suo compagno, presente in sala, di utilizzare un linguaggio meno volgare e sessista verso la consigliera. Per il giovane, siciliano e musicista, purtroppo si è rivelato vano il tentativo di placare l’ira dei presenti, subendo un’aggressione da parte dei rappresentanti della ditta Ress srl. Il ragazzo, malmenato e spinto giù per le scale dell’uscio comunale, se la caverà con un paio di giorni di prognosi, ma presenta evidenti lividi al cranio.

