Oltre 900 giorni di assenze in due anni: licenziati 4 dipendenti ATAC. Ma il M5S denuncia sprechi per consulenze e pareri legali • Terzo Binario News

Oltre 900 giorni di assenze in due anni: licenziati 4 dipendenti ATAC. Ma il M5S denuncia sprechi per consulenze e pareri legali

Apr 28, 2015 | Politica, Roma

atacInizia il nuovo corso in Atac e dopo il caos dello sciopero del 17 aprile con un treno della metro A (che si era fermato prima dell’inizio dello sciopero) occupato dai passeggeri è il momento del pugno duro.

Licenziati in tronco 4 autisti per scarso rendimento, anche se l’episodio non ha nessun legame con lo sciopero. I quattro dipendenti Atac hanno totalizzato oltre 900 giorni di assenze (di cui piu’ di 600 per malattia) distribuite in 164 eventi nel periodo 1 gennaio 2013-12 aprile 2015. Il picco individuale e’ stato di 403 giorni di assenza, di cui 239 per malattia.
Secondo l’azienda si tratta di una situazione molto simile a quella di San Silvestro quando gli agenti della Polizia Municipale si erano assentati in massa dandosi malati.
Insorge l’UGL: “Il licenziamento di 4 autisti e’ un gesto eclatante – dichiara il segretario Autoferrotranvieri Ugl Roma-Lazio Valentina Iori – Lo sciopero del 17 aprile ha messo in vista la disorganizzazione dell’Atac e l’azienda oggi ha risposto individuando 4 capri espiatori che nulla hanno a che vedere con quel giorno, facendo una finta azione di moralizzazione. L’Atac, attaccata perche’ incompetente, risponde ‘moralizzando’ per riportare l’opinione pubblica dalla sua parte”. E poi, “la malattia – aggiunge – non e’ sindacabile. Ci devono allora dire anche se qualche medico ha emesso falsi certificati di malattia. Lavoriamo in condizioni di mancanza di sicurezza, non abbiamo riconosciute le malattie professionali e molti non vanno nemmeno in ferie per permettere la copertura dei turni, non avendo quindi il recupero psico-fisico necessario per chi svolge un lavoro come questo, di che stiamo parlando?”.
Intanto all’orizzonte si staglia un altro scoglio per Comune e Atac: la copertura dei turni straordinari per il 1 Maggio sulla linea A della metropolitana: “Non c’e’ il numero di autisti necessario per coprire i turni tra le 21.30 e l’1.30”, fa sapere la Iori.

Ma un’altra tegola sulla gestione ATAC arriva dal Movimento 5 Stelle che denuncia enormi sprechi in consulenze: “In Atac si continuano a tagliare corse e linee degli autobus a discapito della cittadinanza e poi vengono bruciati migliaia di euro per consulenze e pareri legali quando l’azienda dispone di un ufficio interno dotato di un gran numero di avvocati. Abbiamo appreso dalla stampa pochi giorni fa che Atac spa avrebbe dato consulenze esterne nel 2014 per un ammontare complessivo di un milione 279mila 560 euro”. Lo affermano in una nota i consiglieri capitolini del M5S.
In un periodo in cui la societa’ Atac spa registra notevoli perdite in bilancio, “siamo in presenza di un vero e proprio buco nero nelle casse della societa’ dovuto a spese folli e tanti sprechi – attaccano i 5 Stelle -. Tutto questo e’ peraltro stato certificato nell’ultima relazione sui conti della societa’ Atac spa elaborata dall’Ispettorato di Finanza del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato”. Il M5S capitolino ha presentato una interrogazione al Sindaco e all’assessore Improta “per conoscere il numero di cause assegnate agli avvocati dipendenti di Atac spa e quelle assegnate ai consulenti legali esterni; chi sono gli avvocati e o gli studi legali esterni cui Atac spa si e’ rivolta e il valore economico delle cause e pareri legali affidate a professionisti esterni. E’ giusto che i cittadini sappiano perche’ vengono tagliate le linee e ridotto il servizio in nome di una razionalizzazione che di fatto non esiste”.
A difendere il nuovo corso di ATAC interviene il sindaco Ignazio Marino: “Nessuna caccia alle streghe, la volonta’ della nostra amministrazione e’ elevare l’efficienza della nostra azienda di trasporti dalla quale dipende la qualita’ della vita di milioni di romane e romani”. Nello specifico, un autista e’ risultato assente per 163 giorni, uno 214, un altro per 162 e il quarto per 403 giorni. Atac fa notare che “la percentuale dei giorni di malattia, tra il 67 e il 74%, sono ricadenti in contiguita’ con i giorni di riposo/festivita’.
“L’attivita’ rientra nell’ambito di un piano di monitoraggio che l’azienda sta svolgendo sull’andamento delle assenze per malattia – spiegano da Atac – Tale analisi, motivata dalla necessita’ di migliorare la produttivita’, come espressamente previsto nel piano industriale, si focalizza sui dipendenti che hanno totalizzato un numero di assenze per malattia superiore alla media registrata nella propria categoria di appartenenza”.
Sono questi i primi risultati della linea dura impressa dall’assessore capitolino Guido Improta e dall’ad di Atac Danilo Broggi: 4 nomi e cognomi, 4 autisti inefficienti che hanno perso il posto di lavoro.
Intanto ad altri 3 su 9, implicati nello sciopero del 17, sono arrivate le lettere di contestazione dell’azienda. E’ il turno ora della replica dei lavoratori, che avranno dieci giorni per fornire le controdeduzioni.