Nuovo disagio per gli studenti pendolari di Civitavecchia e comprensorio: l'abbonamento Cotral si fa solo a Roma • Terzo Binario News

Nuovo disagio per gli studenti pendolari di Civitavecchia e comprensorio: l’abbonamento Cotral si fa solo a Roma

Set 1, 2022 | Allumiere, Civitavecchia, Tolfa, Trasporti

Prima era possibile acquistarlo nella stazione stazione civitavecchiese, ora no a causa del crollo

Per gli studenti pendolari di Tolfa – ma anche per i loro colleghi di Allumiere o di Santa Marinella – che frequentano gli istituti civitavecchiesi, la vita da settembre a giugno è fatta di levatacce e spesso vane attese di pullman che possono non arrivare o essere così pieni da non poterci salire.

Come raccontano le molte proteste e segnalazioni che, purtroppo, si ripropongono ogni anno.

Per le centinaia di ragazzi che vivono in collina le ore passate sui mezzi del Cotral sono tante, ma sono dovute se si vuole frequentare le superiori. Naturalmente per tutti loro esiste la possibilità di fare un abbonamento annuale, da studenti.

Ed ecco che, quest’anno, sorge un nuovo problema. L’abbonamento è quello integrato per il Lazio, il Metrebus, e finora era possibile acquistarlo alla stazione ferroviaria di Civitavecchia. Non essendoci – abbastanza incomprensibilmente – in altri comuni, punti abilitati a fornire, oltre ai biglietti, anche le tessere studenti.

Qualche tempo fa l’edificio che ospita la stazione a Civitavecchia ha subito un crollo e al momento i locali della biglietteria sono ancora inagibili.

“I miei figli vanno a scuola a Civitavecchia, quindi a entrambi serve l’abbonamento: beh ho scoperto che per farlo adesso si dovrà andare alla stazione metro Anagnina!” così racconta il padre di due ragazzi tolfetani. “Il maggiorenne può andare da solo, l’altro invece deve essere accompagnato da un genitore – continua il papà -. Trovo decisamente assurdo che, vista la situazione della stazione civitavecchiese, Cotral, o chi per esso, non trovi una soluzione che risparmi a centinaia di famiglie di studenti pendolari il disagio di andare a Roma. Già per noi di Tolfa scendere a Civitavecchia non era comodo, ma almeno erano solo venti minuti di macchina!”.

“Veramente si deve andare per forza a Roma anche se per caso si smarrisce la tessera e si deve fare il duplicato. Questo nonostante si sia in possesso della regolare ricevuta che attesta il pagamento – aggiunge una mamma – e siccome mia figlia era minorenne quando è andata lei non glielo hanno fatto, è dovuto tornarci mio marito! Inconcepibile in un mondo dove tutto viaggia in rete, si fanno transazioni econmiche e c’è lo smart working!”.

La scuola comincia nel giro di un paio di settimane, i ragazzi si stanno muovendo per dotarsi di abbonamenti, forse sarebbe il caso il Cotral trovi una soluzione per limitare i disagi.