Il nubifragio probabilmente più forte degli ultimi 12 mesi, quello che si è abbattuto questa mattina sul litorale nord di Roma. Un nubifragio non preceduto da allerta meteo, così come successe per quello di Santa Marinella pochi mesi fa.
E così fallisce nuovamente il sistema di allertamento che dopo mesi di segnalazioni, alcune volte a dir poco eccessivamente precauzionali, salta ancora una volta eventi potenzialmente disastrosi come quello di questa mattina.
Il bilancio è pesante almeno nella conta dei danni. A Civitavecchia diversi locali a pian terreno o seminterrati sono rimasti completamente allagati. In tilt la rete fognaria.
Disagi anche alla circolazione ferroviaria. A Cerveteri e Ladispoli invece i danni sono arrivati soprattutto per il vento e le trombe d’aria che si sono abbattute. Alberi divelti a Cerenova ed anche a Valcanneto. A Ladispoli al momento sono state segnalate soltanto strade allagate nel momento di punta della perturbazione.
In campo ancora i volontari della Protezione Civile ed i Vigili del Fuoco che stanno liberando numerosi locali dall’acqua. A Cerveteri la Protezione Civile sta lavorando per la rimozione degli alberi.
